Mese: settembre 2011

La fashion blogger del momento

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Queste fashion blogger hanno stufato. Tutte uguali, identiche, che ripetono se stesse specchiandosi su quelle che hanno raggiunto la celebrità. Ma c’è un’ eccezione nel firmamento delle fighe esperte di moda: Irina. Irina Clothes è il fashion blog più cliccato del momento, nonostante la 33enne Russa sia consapevole dei suoi limiti, ovvero apparire troppo giovane, con sfacciata semplicità ci regala degli abbinamenti formidabili, outfit da non perdere, e foto mozzafiato che ci provocheranno qualche pensierino hard. Buona navigazione.

Blog==> Irina Clothes

Dirty Sanchez e altre mosse sessuali imprescindibili.

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Cos’è un Dirty Sanchez? E un Rodeo? E un Iced Bamboo? Oggi L’oltreuomo vi descrive dettagliatamente le pratiche sessuali più divertenti tra mito urbano e realtà. Se ne conoscete altre scrivete. 
Nota: la tradizione orale di queste mosse fa si che assumano nomi o dettagli diversi a seconda della persona che la insegna, io le riporto così come le ho sentite da amici o conoscenti.
DIRTY SANCHEZ La classica. Dopo aver consumato un rapporto anale con la compagna, disegnarle con il fallo dei buffi baffi dopo aver intinto il membro nella sua materia fecale, ottenendo il tipico look Sanchez. Per chi ha sempre voglia di scherzare.
ANGRY PIRATE Possedere la compagna a novanta, simulare l’orgasmo sputandole nella schiena. Una volta che lei si sarà girata, venirle nell’occhio e tirarle un pugno in gola; la malcapitata si coprirà l’occhio con effetto benda di capitan uncino ed emetterà fastidiosi AHR! AHR! a causa del pugno. Ecco a voi il pirata arrabbiato. Per chi è appassionato di vela.
SUPERMAN Possedere la compagna a pecorina in un letto. Una volta venuto sulla schiena girare la ragazza e farla distendere a pancia in su. Aspettare qualche minuto affinché lo sperma faccia presa sul lenzuolo e poi farla alzare. Voilà, mantello incorporato. Per i nerd.
TURTLE Leggere la gazzetta dello sport seduto a un tavolo mentre la partner compie una fellatio su di voi. Ad intermittenza, arrotolare il giornale e
schiaffarglielo in testa alla compagna, questa ritirerà la testa sotto il tavolo dando a voi l’effetto di una tartaruga che si nasconde nel guscio. Per gli appassionati di rettili.

GHOST FRIEND Per questa mossa sono necessari: un amico, una vespa e un terrazzino che si affaccia sulla strada. Fare sesso nel terrazzino, possedere la compagna da dietro guardando la strada. Poi, con una mossa velocissima, farsi sostituire nell’atto da un amico senza che la ragazza se ne accorga. Mentre lei viene lavorata, vestirsi e salire sulla vespa il più presto possibile. Passare sotto il terrazzino con la vespa salutando la fanciulla che rimarrà di stucco pensandovi dietro di lei e vedendovi invece in sella al motorino. Per i più mattacchioni.

RODEO Nascondere un po’ di amici sotto il letto e dentro gli armadi della propria stanza. Poi chiamare la propria ragazza e possederla a pecorina. Quando vi sentite pronti urlate “Rodeo!”, i vostri amici usciranno dai nascondigli e cominceranno a incitarvi. Lei, a novanta e spaventatissima, proverà a staccarsi da voi, cercate di non farvi disarcionare e di battere il nuovo record. Per i più sportivi.
ICED BAMBOO Defecare su un piatto, metterlo in congelatore e aspettare sei ore. Una volta fatto ciò nascondere lo stronzo sotto il letto. Chiamare la propria ragazza e cominciare un rapporto anale. Al momento della massima estensione dello sfintere, prendere il prodotto congelato sotto il letto e inserirlo per via rettale alla fortunata. Per chi ama le sorprese.
MUMMIA ROTTA Sembra una variazione dell’angry pirate. Possedere la tipa a pecorina, fingere l’orgasmo sputandole sulla schiena e una volta che lei si sarà girata, venirle in faccia tirandole un destro sul naso. Per i più sbrigativi.
HUNGRY WALRUS (By Frullo) Quando le vieni in bocca pugno in gola così che la venuta le esca dal naso facendole venire i classici denti da tricheco. I rantoli poi conferiscono il tipico verso da tricheco affamato. Per i fan dei Beatles.
MONKEYFACE Rasati i peli del pube, farsi eseguire una fellatio dalla partner. Una volta venuti cospargerle il viso col vostro sperma e lanciarle i peli pubici precedentemente rasati in faccia affinché si attacchino. Urlare “Monkeyface”. ==>Mosse sessuali imprescindibili parte seconda

Sesso non simulato in film mainstream: la classifica.

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Secondo Stanislavskij lo strumento dell’attore non deve essere il suo corpo, bensì il suo universo psichico. Per nostra fortuna il monito del regista Russo non è diventato un dogma. Lo dimostrano i numerosi film non porno dove attrici generose sono disposte a farsi riprendere durante atti sessuali non simulati, spersonalizzandosi a tal punto da rompere il legame mente-corpo fino al punto di utilizzare quest’ultimo come un’oggetto altro da se. Gli spunti di riflessione sulla questione sono molti e interessanti, ma ciò che mi interessa condividere adesso sono le mie performance preferite, stilando una classifica personale delle scene dei film mainstream con sesso non simulato. Precisazione.

I criteri con cui tale classifica è stilata non sono la qualità della pellicola o della fotografia, bensì essenzialmente due: livello di celebrità dell’attrice protagonista dell’atto; retaggio pornografico prima o durante le riprese del film. Ecco qui.



  1.  The Brown Bunny di Vincent Gallo. Chloe Sevigny compie una timida fellatio al fidanzato Gallo.  Il regista verrà in seguito accusato di aver usato delle protesi; offeso, rimonterà la scena per dimostrare che nulla era simulato.        
  2. Shortbus di John Cameron Mitchell. La cantante e presentatrice radiofonica canadese Sook-Yin Lee debutta sul grande schermo mettendo tutto sul piatto. La CBC la licenzierà ritenendola moralmente inadeguata ma grazie a Francis Ford Coppola, Micheal Stype e Yoko Ono verrà riassunta. Ah… le amicizie importanti.
  3. Guardami di Davide Ferrario. Prima italiana in classifica, Elisabetta Cavallotti, già vista ne i Laureati di Pieraccioni e in Da zero a dieci del Liga, compie una fellatio sotto gli occhi dell’innamorato Flavio Insinna. Non manca  un rapporto completo e uno strip da cardiopalma.
  4. Il Diavolo in Corpo di Marco Bellocchio. Marushka Detmers, diretta dal maestro italiano, esegue una sensualissima Fellatio destando scalpore tra il pubblico negli anni ’80.
  5. Intimacy di Patrice Chéreau. L’attrice neozelandese Kerry Fox si cimenta con una fellatio non simulata. L’attuale compagno della Fox, il giornalista Alexander Linklater, ha recentemente pubblicato un articolo sul Guardian dove spiega come è stato girato il film e dimostra come in realtà le scene di sesso fosero simulate. Si vabbè…
  6. La Donna Lupo di Aurelio Grimaldi. L’attrice de Il bello delle donne Loredana Cannata debutta al cinema alla grandissima con una Fellatio a pieno schermo. Tranne questo, il film è davvero inguardabile.
  7. 9 Songs di Michael Winterbotton. Margo Stilley alla sua prima esperienza non si fa mancare nulla. Per l’ottanta per cento della durata della pellicola è nuda o intenta a compiere sesso non simulato. Posizione bassa per la scarsa fama dell’attrice, per il resto film meraviglioso.
  8. All About Anna di Jessica Nilsson. Mediocre, ma la sconosciuta Gry Bay e Eileen Daly sono convincenti.
  9. Romance di Catherine Breillat. Ottimo film, sarebbe da primi posti se non fosse per la presenza di Siffredi, che impedisce un’imparziale visione del film.
  10. Baise Moi di Virgine Despentes . Numerose le scene di sesso non simulato, ma la professione delle due protagoniste (pornodive), rende il tutto poco credibile.


Diventare preti: la soluzione

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Da parecchi anni la carriera sacerdotale non è più in voga come un tempo. Il vecchio dio cristiano è stato soppiantato da nuovi dei, più accattivanti e che si sanno vendere meglio: Sesso, Denaro, Calcio, Tette. Molti anni fa i figli cadetti delle nobili famiglie rappresentavano comunque un buon serbatoio per la chiesa ma l’attuale moda della frammentazione del patrimonio familiare ha eliminato anche questa importante fonte di colletti bianchi. Che fare?
Le curie si sono ridotte a importare sacerdoti dall’estero, come lo stato il gas dalla Russia o i format televisivi dagli States. Lasciamo per un attimo questa importante problematica. Il differenziale tra Btp e Bund tedeschi è alle stelle, l’euro forte limita le importazioni e il tasso di disoccupazione tra i  giovani del nostro amato stivale sale come il cazzo di un quindicenne alla prima visita su youporn. Ora, credo che l’analisi incrociata sia uno dei massimi sistemi di problem solving possibili. Applicandolo alle precedenti problematiche sembra d’obbligo una rivalutazione della carriera sacerdotale. Vediamo i vantaggi. Lavoro assicurato, il mercato in questione è tutt’altro che saturo; facile accesso, la mancanza di preti ha reso l’excursus molto più accessibile rispetto un tempo; stipendio garantito dalla curia di almeno 700 euro, senza considerare che non vi sono spese aggiuntive e che con qualche indulgenza in nero si può arrotondare; Colf a tempo pieno garantito, la figura della perpetua si è aggiornata diventando più sexy; possibilità di consumare rapporti sessuali varcando i confini della legalità grazie all’immunità; sconti dal barbiere; orario settimanale che non supera le 15 ore; diritto a non sposarsi; pensione garantita; alto prestigio sociale. Come vedete tutti questi vantaggi (e non sono proprio tutti, ne mancherebbero parecchi ma così a memoria adesso non mi arrivano), accompagnati dalla praticamente totale assenza di svantaggi, portano ad una sola conclusione: incentivare i giovani a diventare preti. Risolvere il problema della disoccupazione, della mancanza di manovalanza del clero e del singolo disoccupato non mi sembra una cosa da poco. Io vi ho avvisato, poi cazzi vostri.

Una rissa al giorno leva il medico di torno: Pedro vs Amadeus

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Qui si fa la storia della televisione! Al programma l’eredità Amadeus si scontra con il personaggio più strafottente di questi ultimi dieci anni di televisione. Pedro, belloccio e tenebroso, risponde magistralmente alle domande del conduttore con una tale spocchia da rischiare di far uscire gli occhi dalle orbite ad Amadeus. La domanda che ci poniamo è: dove sei finito Pedro? Abbiamo tutti tanto bisogno di te…

Persone da eliminare dalla lista di amici di Facebook.

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Facebook è ormai diventato necessario come avere il buco del culo. Non ci resta altro che cercare di vivere il nostro tempo limitando i danni alle nostre sinapsi con qualche accorgimento in grado di migliorare il tenore delle nostre inutili vite. La prima regola per fare ciò è curare attentamente la lista delle amicizie sul social network, eliminando tutte quelle superflue. Qui di seguito l’elenco delle persone da cancellare:

  1. LE CICCIONE
  2. I PARENTI
  3. IL/LA FIDANZATO/A
  4. I PR
  5. I MUSICISTI
  6. QUELLI SENZA CAPELLI
  7. QUELLI CHE USANO L’APPLICAZIONE “SI TROVA QUI'”
  8. QUELLI CHE HANNO LA FOTO PROFILO CHE LI RITRAE MENTRE SUONANO UNO STRUMENTO
  9. QUELLI CHE TI SCRIVONO IN CHAT (TRANNE LE FIGHE)
  10. QUELLI CON I CAPELLI ROSSI
  11. LE RAGAZZE DALLA TERZA MISURA IN GIU’
  12. LE CICCIONE
  13. QUELLE CHE RISPONDONO A UNO A UNO AGLI AUGURI IN BACHECA
  14. QUELLI CHE FANNO GLI AUGURI
  15. QUELLI CON IL PIZZETTO 
  16. CLIFF SECORD
  17. I FAN DI VASCO
  18. I FAN DI LIGABUE
  19. GLI ANTICATTOLICI
  20. LE RAGAZZE CHE VANNO A CAVALLO
  21. LE CICCIONE
  22. QUELLI CHE USANO FACEBOOK MOBILE
  23. QUELLE CON LE FOTO PROFILO CHE SEMBRANO FIGHE MA SONO DEI COFANI
  24. I COFANI
  25. LE PERSONE BASSE
  26. I TESTIMONI DI GEOVA
  27. STUDENTI ERASMUS
  28. LE RAGAZZE CHE AMANO I CANI
  29. LE RAGAZZE CHE CREANO UN PROFILO DEL LORO CANE
  30. LE RAGAZZE CHE CREANO UN PROFILO DEL LORO CANE E POSTANO STATUS TIPO  “BAU!”
  31. I FRANCESI
  32. QUELLI CON LA CODA 
  33. QUELLI CHE USANO L’APPLICAZIONE OROSCOPO DEL GIORNO
  34. GLI STUDENTI DI INGEGNERIA
  35. GLI STUDENTI DI LETTERE
  36. I METALLARI
  37. QUELLI CHE TI TAGGANO IN UN POST
  38. QUELLI CHE TI TAGGANO SUGLI AUGURI DI NATALE
  39. QUELLI CHE TI TAGGANO NELLE FOTO DOVE SOMIGLI A BRUNETTA
  40. BRUNETTA
  41. QUELLI CHE VANNO IN VACANZA A ROMA E PUBBLICANO 60 FOTO DI PIAZZA NAVONA
  42. LE CICCIONE
  43. I RESIDENTI NELLA PROVINCIA DI UDINE
  44. QUELLI CHE PUBBLICANO POST SUL CALCIO
  45. QUELLI CHE COMMENTANO I POST SUL CALCIO
  46. QUELLI CHE TI CORREGGONO GLI ERRORI GRAMMATICALI
  47. QUELLI CHE SCRIVONO STATUS SU BERLUSCONI
  48. I NOSTALGICI DELLA MUSICA PROGRESSIVE
  49. LE PARRUCCHIERE
  50. I FAN DI DE ANDRE’
  51. QUELLI CHE POSTANO VIDEO DEI PEARL JAM
  52. QUELLI ISCRITTI A SCIENZE E TECNOLOGIE MULTIMEDIALI
  53. QUELLI CHE PUBBLICANO STATUS IN TEDESCO
  54. QUELLI CHE PUBBLICANO VIDEO DIVERTENTI SCRIVENDO AHAHAHAHAHAH
  55. QUELLI CON LA FOTO PROFILO CON UN PUFFO
  56. I GESUITI
  57. GLI ASTEMI
  58. I SOSTENITORI DEL PENSIERO DEBOLE
  59. QUELLI CON IL CAZZO PICCOLO
  60. QUELLI CHE SCRIVONO ELENCHI

Le ultime due sono a mio sfavore.

Imprenditoria tossicodipendente

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I tossici sono generalmente visti con diffidenza dalle persone comuni. Il loro aspetto sudicio e trasandato, accompagnato dalla fama di portatori di malattie, fa si che essi siano accostati ai ratti e come questi evitati. Confesso che anche il sottoscritto non è immune da questo pregiudizio ma ieri sera un episodio ha spostato qualche parametro del mio giudizio a loro favore. Mi trovavo alla stazione ferroviaria di Mestre, il biglietto ancora da fare, e il treno in arrivo di lì a pochi minuti.
La coda ai fast tickets era lunga decine di metri, e ormai rassegnato mi ero deciso a salire in carrozza senza il biglietto. Viste le mie attuali condizioni economiche, la sola idea di poter prendere una multa mi faceva pensare al suicidio. Mentre fantasticavo sull’estremo gesto mi si avvicina di soppiatto quello che apparentemente sembrava un tossico, il quale mi assicura con fare poco rassicurante che la biglietteria automatica all’esterno è completamente libera. Sebbene fossi molto diffidente nei confronti di questo tizio un po’ marcio, decisi di seguirlo, simulando anche una certa fiducia nei sui confronti, e raggiunto il fast ticket notai che effettivamente nessuno lo stava utilizzando e che di fila non v’era traccia. La zona era presidiata da altri “sbusoni”, evidentemente suoi amici, che stavano mangiando qualcosa di indecifrabile condividendo il piatto con un paio di Pastori calabresi (i cani). A quel punto capii perché non c’era coda e feci per tornarmene indietro ai miei pensieri autolesionistici quando il tossico che mi aveva agganciato si rivolse a me con queste parole: “ei…ei…ei…con un euro il biglietto te lo faccio io senza aspettare”. Non avevo scelta, accettai. Mi chiese dove ero diretto, “Padova” e gli consegnai 5 euro. Il mio nuovo amico si districò tra la spazzatura dei suoi colleghi, mi fece il biglietto e mi consegnò il resto trattenendosi l’euro di commissione. Riuscii a prendere il treno grazie a questa curiosa attività commerciale: puntuale, economica e alla mano. La notte sognai gli imprenditori drogati fare strada, mettere via un po’ di spiccioli i primi tempi ed allargarsi, espandere la loro azienda a tutte le stazioni ferroviarie di Italia, intimidendo i vecchi e premiando i coraggiosi. Diventare ricchi e comprarsi la “roba” più buona del mondo.