Mese: ottobre 2011

Capolavori del cinema italiano

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La tradizione cinematografica italiana ci ha regalato dei capolavori inarrivabili. Dal neorealismo alla commedia italiana, la parte centrale del secolo scorso ha visto il cinema dello stivale imporsi a livello internazionale con autori del calibro di Rossellini, Fellini, De Sica, Monicelli e tantissimi altri.
Dopo questa età dell’oro vi è stato purtroppo un drastico calo della qualità delle pellicole nostrane, gli anni ottanta hanno portato alla ribalta registi come i Vanzina o Parenti e l’avvento dei cinepanettoni ha di fatto mandato tutto a puttane. Per fortuna la speranza è l’ultima a morire e nonostante la voragine creatività in questi ultimi vent’anni qualcosa si è salvato, anzi più che salvato, è spiccato. Propongo qui solo una manciata dei titoli più validi con relativi video delle sequenze più indimenticabili.

Alex l’ariete Uscito nel 2000 diretto da Damiano Damiani (già qui), la trama avvincente incolla lo spettatore per tutta la durata della pellicola: un carabiniere del GIS deve scortare una testimone chiave per un caso di omicidio. Il feeling tra la Hunziker e Tomba fa sospettare che ci sia stato qualcosa di tenero tra i due protagonisti. Qui sotto la memorabile scena dell’incontro.
Troppo belli “A volte nelle città italiane, nascono e crescono dei ragazzi…trooooooppo belli!”. Che frase d’apertura spettacolare. I tronisti Costantino e Daniele interpretano un ruolo molto vicino a quello che interpretano nella vita sviluppando al meglio la sceneggiatura scritta dal papà Maurizio Costanzo. Uno dei pochi film italiani a comparire nella IMDB bottom100. Qui sotto, come recita il titolo del video, l’imperdibile inizio.
Albakiara All’inizio leggendo il titolo può sembrare una stronzata, poi guardandolo se ne ha la certezza. Il film di Stefano Salvati del 2008 ha ambizioni più grandi di quelli che si può permettere. L’apporto di Davide Rossi al film, è migliore solo a quello del padre Vasco che cura la colonna sonora. Sotto l’incipit censurato (forse l’unica cosa decente).
Senza filtro Altro capolavoro. J Ax e Dj Jad interpretano due ragazzi che cercano di sfondare nel mondo HIP HOP. Tra droga, tradimenti, scazzi di periferia, il film è un romanzo di formazione azzeccatissimo. Zero cliché.
 

Indignati ogni giorno

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Diciamo la verità: le manifestazioni non servono a nulla. Sappiamo tutti ciò che è capitato sabato a Roma e sarebbe un’ulteriore perdita di tempo stare qui a condannare le violenze, i saccheggi e tutto quello che è stato commesso da parte di un gruppo di facinorosi. Coloro che, giustificati dalla deresponsabilizzazione regalata dal branco, trovano nelle loro menti ottuse una motivazione valida ai loro occhi per sfogare pruriti vandalistici non sono meritevoli nemmeno dello spazio di una critica. La questione fondamentale è invece un’altra: è possibile una protesta costruttiva?

O meglio: è possibile una forma di manifestazione del pensiero comune che abbia davvero la capacità di cambiare qualcosa nell’ordinamento nazionale e/o internazionale? Sicuramente le manifestazioni, più o meno pacifiche, no. Possono scendere in piazza cinquanta milioni di persone per protestare contro un governo ma in un regime democratico fino a che cinquanta milioni più uno saranno a favore di quel governo nulla cambierà, e nessuno si farà condizionare dalle bandiere sventagliate. Funzionerà ancora meno contro le banche, le multinazionali le lobby, i quali non hanno nemmeno bisogno del consenso ma sono potenti in quanto ricche. Perciò o si tagliano teste ai sovrani o si cerca una forma alternativa a queste per cambiare le cose. Personalmente sono convinto che l’unico vero sistema per cambiare le cose sia una manifestazione permanente e decentrata piuttosto che concentrata e temporanea. Mi spiego meglio. E’ necessario, per ogni movimento che nasce con la volontà di cambiare qualcosa, aggrapparsi con tutte le forze ad una base costituita da un’etica comune. Impossibile non fondarsi su un sistema di valori forti per far valere le proprie ragioni, ed altrettanto impossibile non viverli questi valori piuttosto che proclamarli. Prendiamo gli indignati. L’etica fondante è sicuramente l’onestà e il bene comune sopra tutto, una limpidezza ed un senso di accomunamento che prevale rispetto agli interessi personali. Come si può pensare di trasmettere questi valori in così poco tempo? Può una manifestazione risvegliare coscienze sopite e trasmettere un certo tipo di valori a chi non li considera nemmeno tali? Se sabato quei 200000 manifestanti avessero compiuto personalmente la propria manifestazione nelle proprie città, con i propri amici, cercando di trasmettere i valori suddetti vivendoli e cercando di trasmetterli alle persone più vicine, sicuramente qualcosa di più si sarebbe fatto. La massa non fa altro che compiere disastri o cose del tutto inutili. Un paio di miei amici, da sempre assidui nemici della corruzione dei potenti e dei governi, hanno sposato la causa degli indignati, però quando prendono l’autobus non comprano mai il biglietto, tanto il controllore non c’è mai. Può sembrare una cazzata ma è dalle piccole cose che si può costruire qualcosa di credibile. Se questi due miei amici fossero abbastanza carismatici da porsi a capo di una rivoluzione e una volta soverchiato il regime attuale si ponessero a capo del nuovo ordinamento, come con il biglietto di un bus allo stesso modo corromperebbero e si farebbero corrompere. Tanto chi ci becca? Ci vuole un’etica, bisogna cambiare il sistema di valori, cambiando cultura piano piano, non con sterili e pompose manifestazioni. Una protesta perenne e decentrata, le altre le abbiamo avute negli anni sessanta e settanta. Il risultato? Berlusconi.

Mosse sessuali imprescindibili parte seconda

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A grande richiesta l’oltreuomo torna con la rubrica “mosse sessuali imprescindibili”. Dopo la prima parte ho selezionato le migliori che mi avete inviato via mail. Continuate numerosi!!!
SPIDERMAN Intraprendere un rapporto orale con la compagna, una volta raggiunto il climax venire sulla propria mano. Poi fare un balzo all’indietro e lanciare lo sperma in faccia alla partner posizionando le dita a mo’ di corna come l’uomoragno, una volta accecata colpirla con un calcio volante. Per chi non ha voglia di crescere mai.
EIFFEL TOWER Per questa posizione sono necessari due ragazzi, una ragazza e una terza persona a caso. Un ragazzo penetra a novanta la ragazza che contemporaneamente lo riceve in bocca dall’altro. I due ragazzi poi si danno un cinque alto. Voilà, la sagoma della Tour Eiffel. La terza persona serve a fare la foto.
GIMPY PIRATE Variazione della Angry Pirate. Possedere la compagna a novanta, simulare l’orgasmo sputandole nella schiena. Una volta che lei si sarà girata, venirle nell’occhio e tirarle un calcio alla rotula. La poveretta si coprirà l’occhio a mo’ di benda e comincerà a saltellare come un pirata azzoppato. Per i collezionisti. 

ANGRY PENGUIN Una donna fa una fellatio ad un uomo, poi prima che lui venga interrompe l’atto ed esce dalla stanza, lasciando il malcapitato con le braghe calate. Quest’ultimo si alzerà in piedi e comincerà a camminare a passettini imprecando a voce alta. Per le suffragette. 

ABRAHAM LINCOLN Rasare i peli pubici di un amico reso incosciente dall’abuso di alcolici e incollarglieli nel mento dopo averci eiaculato. Aggiungere un cilindro è il gioco è fatto. Per gli appassionati di biografie.
FROSTY HITLER Variazione della Dirty Sanchez. Dopo aver consumato un rapporto anale con la compagna, disegnarle con la materia fecale dei baffetti identici a quelli del simpatico dittatore tedesco . Per Max Mosley.
THE MAGIC CARPET Prima di inserire il membro nella bocca della compagna, tirare lo scroto fino alla punta del pene, facendo sembrare il pene Aladino seduto sul tappetto magico (lo scroto). E poi via nella caverna…