Intervista a Fabio Volo

Postato il Aggiornato il

Noi dell’oltreuomo abbiamo intervistato (ovviamente questa intervista non ha mai avuto luogo, è in effetti solo il frutto della nostra mente malata) per voi lettori Fabio Bonetti, in arte Fabio Volo, uno dei migliori scrittori italiani attualmente in circolazione.
Il mitico Fabio in soli otto anni ha sfoderato ben sei romanzi tutti diventati best sellers e tradotti in numerose lingue. Insomma, uno scrittore vero, a dispetto di quanto sostengono tutti quegli intellettuali boriosi che leggono solo gente morta.
Seduti di fronte a lui al tavolino di un modesto baretto di Calcinate la prima cosa che ci colpisce è proprio la sua vitalità. Il ragazzo non riesce a star fermo sulla sedia, ha voglia di fare. Non si è montato la testa come spesso accade nel venire sommersi dalla fama e ci confessa che sta lavorando ad un nuovo romanzo che senza dubbio “sfonderà la porta del cuore degli italiani”.

Trovandolo così affabile e ciarliero proponiamo al nostro Fabio un piccolo gioco.
L’oltreuomo: casualmente abbiamo qui con noi il tuo romanzo “Il giorno in più” (ridiamo entrambi). Che ne diresti se invece di rispondere liberamente alle nostre domande tu lo facessi leggendoci delle frasi tratte dal libro?
Fabio: Pota, si può fare gnari. Però mi offrite un’altra birra da mezzo.
L’oltreuomo: altre due birre! Allora Fabio, tu sei un sex symbol (Fabio annuisce) e le donne italiane ti amano. Con la prima domanda vogliamo aiutarle. Cosa deve avere una donna per colpirti?
Fabio: Ho desiderato uscire con donne e farci l’amore anche solo per un bel culo o delle belle tette. Mi è capitato di sentire donne dire che non facevano l’amore da tanto tempo: “sai, non sono una facile, per fare l’amore con un uomo deve piacermi, non dico essere innamorata, però non basta che sia intelligente, o bello, o simpatico…”. Io tra me dicevo: “pensa che ha me bastano un paio di tette o un bel culo ed è fatta”. Che ci posso fare? Mi piace il culo delle donne. perfino quelli dei manichini dei negozi di intimo mi catturano. Se passo davanti ad una vetrina e trovo quei manichini che girano su se stessi, prima di andare via aspetto che si girino del tutto per vedere com’è fatto il culo.
L’oltreuomo: raccontaci il primo aneddoto che ti viene in mente.
Fabio: Di solito faccio pipì negli orinatoi, li preferisco. Quella mattina però c’era l’uomo delle pulizie che li stava pulendo, quindi sono entrato in quelli con il water. Vedendo un gancio sulla parete laterale ho pensato di appenderci la borsa, e alzando le braccia mi è uscito il cellulare dal taschino della camicia ed finito dove non doveva finire. Plof!
L’oltreuomo: ahahahah, che schifo Fabio. Hai altri aneddoti sui cessi?
Fabio: una volta in aereo ho commesso un errore. Ho tirato lo sciacquone mentre ero ancora seduto. Lo sciacquone dell’aereo funziona in maniera diversa da quello di casa. Scende l’acqua ma in più c’è un risucchio d’aria tipo aspirapolvere, con una potenza di dodicimila atmosfere, credo. Quando mi sono alzato avevo i peli del culo stirati, lunghi come la coda di un cavallo. Per chiudermi pantaloni ho dovuto fare una treccia. Tira un casino quel risucchio lì.
L’oltreuomo: caspita che disavventura! Qual è il tuo motto nella vita?
Fabio: non posso fermarmi, sono di fretta. Incartami un pompino che passo dopo.
L’oltreuomo: visto che sei così smaliziato, raccontaci qualcosa su una tua conquista.
Fabio: una volta durante un viaggio nel mio hotel c’era una ragazza sposata, Dinah. Quando mi ha bussato alla porta, mi stavo lavano i denti. Le ho aperto e sono tornato in bagno. Dinah si è seduta sul bordo del letto. Dopo pochi secondi ci stavamo baciando. Quando le ho tolto i vestiti ho pensato che con quell’intimo avesse deciso di fare l’amore prima di venire da me. E poi mi ha eccitato la sua mano con la fede. Quella mattina ho fatto tripletta. La sera, mentre uscivo per andare a cena l’ho incontrata alla reception con il marito. Mi era piaciuto così tanto fare l’amore con lei che quando l’ho vista mi è subito venuto duro.
L’oltreuomo: sembra che tu sia più un tipo da avventure che da relazioni durature.
Fabio: se mi capita di fare l’amore con una sconosciuta mi viene duro come il marmo, mi succede che vorrei averne sei perché uno non mi basta. Lo vorrei infilare ovunque. Mentre in una relazione duratura, dopo un po’ la mia erezione è meno forte. Mi è capitato a volte di dovermi aiutare con le dita per farlo stare dentro. Una volta, mentre lo stavo facendo in quelle condizioni, da sotto le ha voluto venire sopra e nel girarmi mi è scivolato fuori. In quel caso mi devo rimettere sopra io o dietro, che è una posizione che mi eccita sempre molto.
L’oltreuomo: questa però forse la tagliamo Fabio. Noi non siamo la Mondadori. Sono molto apprezzati i tuoi aforismi, diccene uno.
Fabio: il décolleté di una donna, anche non particolarmente bella, è come un incidente stradale: rallenti sempre per guardarlo.
L’oltreuomo: wow! Pensare che tutte queste frasi sono scritte nel tuo romanzo. Non mi stupisce che tu sia un tombeur de femmes, sei praticamente perfetto.
Fabio: il mio corpo è pieno di difetti. Alcuni inspiegabili, come ad esempio il fatto che pur non essendo un uomo peloso ho sulla schiena, appena sotto le scapole, due ciuffi di peli. Due isole pelose. Chissà a cosa servono.
L’oltreuomo: che schifo! Recupera raccontando una barzelletta.
Fabio: scusi dottoressa, ho un problema. Ce l’ho sempre duro ventiquattr’ore al giorno, cosa mi può dare? Vitto, alloggio e mille euro al mese.
L’oltreuomo: molto bella. Anche se la sapevamo già. Definisciti.
Fabio: sono un erotomane romantico. Uno che ti compra una rosa e poi cerca di infilartela nel sedere.
L’oltreuomo: mmm…ok. Qual è il tuo passatempo?
Fabio: il gioco “faccia di pietra”. Ci si siede tutti a tavola senza pantaloni. Poi una ragazza va sotto il tavolo e sceglie a chi fare del sesso orale. Il fortunato deve fare “faccia di pietra”, nel senso che non deve farsi accorgere dagli altri. Se viene scoperto è eliminato.
L’oltreuomo: passami un attimo il libro scusa (Fabio porge il suo romanzo “il giorno in più” aperto a pagina 247)…merda… ma tu hai scritto veramente tutte queste cose? Cosa c’è nella tua testa? Come ti vengono in mente?
Fabio: quando sono infastidito. Ho riprovato a svegliarmi la mattina con una donna e provarne rifiuto. A crollare di stanchezza dopo aver scopato e non avere la forza di rialzarmi per farle capire che era ora di andarsene. Sono quelle notti che ti addormenti nudo e la mattina il pisello è incollato al lenzuolo. Mattine di fastidio. Pagina 266.
L’oltreuomo: sìsì vedo. Beh Fabio, direi che il gioco ha funzionato alla grande e immagino che questa intervista farà anche una buona pubblicità al tuo romanzo. Noi dell’oltreuomo, personalmente, siamo un po’ preoccupati per te e per il tuo analista. Ad ogni modo brindiamo!

7 pensieri riguardo “Intervista a Fabio Volo

    giovanni ha detto:
    marzo 25, 2012 alle 12:17 pm

    geniale

    s ha detto:
    marzo 30, 2012 alle 5:14 pm

    sti cazziiiiiii

    danilo ha detto:
    marzo 30, 2012 alle 6:49 pm

    siti mpugnu ri pagghiazzi!!!

    yeuxdelynch ha detto:
    giugno 8, 2012 alle 3:10 pm

    “ahahahah, che schifo Fabio.”

    Bellissima st’intervista! =D

    Zio Effe ha detto:
    giugno 27, 2012 alle 10:38 am

    Viva l’Italia e gli italiani.

    ciccio ha detto:
    giugno 27, 2012 alle 10:53 am

    Mitico Fabio, ho letto tutti i tuoi libri, sei un grande, se leggerai mai questo commento volevo chiederti una cosa: ma ha senso passare una vita a raccontare puttanate per nascondere la propria vuotezza interiore, non si fa prima con una lametta e una vasca da bagno piena d’acqua calda?

    edgeofgloria ha detto:
    giugno 27, 2012 alle 6:06 pm

    AHAHAAH!! Vi adoro, siete fantastici! =D

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