Mese: aprile 2012

Dalle foto su facebook sembrava figa… (ovvero truffe sul web)

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ImageRecentemente ho scoperto l’esistenza di alcune persone che utilizzano facebook per andare a caccia di figa. E non sto parlando di due o tre disperati. Secondo dati preliminari dell’ISTAT, un utente su due dichiara di essere “mato par la mona, più mato dei cavai”. Tralasciato la singolare diffusione del dialetto veneto su tutta la penisola, lo scenario è agghiacciante. Sopratutto se consideriamo che, dei due utenti, l’altro è donna.

Purtroppo, come accade spesso nei fenomeni di massa, c’è chi cerca di approfittarsene truffando i cittadini onesti. Dilaga il proliferare di profili facebook di ragazze che giudicate attraverso il filtro del social network sono più angeliche degli angeli di Victoria’s Secret ma nella realtà sono delle cloache. Ogni giorno arrivano centinaia di segnalazioni alla polizia postale di uomini di tutte le età caduti nella trappola. Leggi il seguito di questo post »

La discriminazione degli eterosessuali

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Il problema dell’omosessualità non finirà mai di generare infinite discussioni. C’è chi dice sia una malattia, chi un fenomeno umano naturalissimo, chi una perversione, chi Signorini; insomma, non si riesce a cavare un ragno dal buco. Migliaia di mail sono arrivate alla redazione dell’oltreuomo chiedendo di risolvere il problema una volta per tutte. Non è facile assumere il compito che un tempo era di Dio, ma la cosa ci sollazza da una certa fame narcisistica, perciò abbiamo deciso di accettare con soverchia di caratterizzazione quest’iperbole di anestetica sineddoche che la problematicità del circolo ermeneutico ci obbliga ontologicamente e aporeticamente all’auto-risoluzione tramite l’oggettivazione parossistica dei termini della discrasia. Chiaro no? Leggi il seguito di questo post »

Privacy e Social Network – Intervento a Radio in Corso

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ImageViviamo in tempi scellerati. La privacy non esiste più.

Io per esempio ho goduto del mio ultimo momento di privacy durante l’esame di maturità. Per dieci minuti filati me ne sono stato rinchiuso in bagno assieme al mio manabile di matematica. L’idillio è terminato a causa del sopraggiungere di un sorvegliante. Evento che, oltretutto, mi ha costretto a gettare il manabile nel cesso e simulare un attacco di diarrea. Da quel momento fino alla fine dell’esame non ho più avuto un attimo di privacy.

A questo punto, con immensa stima, vorrei citare le parole di un grandissimo intellettuale contemporaneo che preferisce rimanere anonimo per rispetto della sua privacy e che non citerò per il medesimo motivo. Leggi il seguito di questo post »

Non è un paese per vecchi (e nemmeno per giovani)

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ImageDa quando la rivoluzione industriale ha fatto pian piano sparire le grandi case dove vivevano più generazioni, gli anziani si sono trovati progressivamente più soli. Guccini ci descrive un pensionato che riscalda sempre la stessa minestra in una cucina illuminata da una lampadina da venti candele. Era solo, ma apparentemente in grado di badare a se, ma se le cose non vanno proprio bene? I nostri eroi che ci governano non hanno mai pensato molto a questo problema e certamente non per il fatto che rende poco. Fortunatamente un muro crollato a Berlino è stato provvidenziale per i nostri anziani. Stuoli Leggi il seguito di questo post »

Le conseguenze di un litro di birra al doppio malto

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Una ventina di esseri umani gracili e deformi ascolta il mio tono di voce baritonale e tremolante alternando istanti di concentrazione ad altri di totale abbandono cosciente. Questi vecchietti, bellissimi nella loro teatrale bruttura, assomigliano ad uno stormo di lucherini che migrano per venire a svernare, e sulla loro pelle, aggrinzita e caratterizzata da una colorazione che sfuma dal marroncino al blu scuro, si possono scorgere tutti gli agenti naturali che ne hanno causato l’erosione. Sono rannicchiati su delle poltroncine in lino disposte a semicerchio e rivolte verso il tavolo al centro della stanza animazione, dove leggo a voce alta, come ogni mattina da qualche settimana, alcuni articoli tratti dai quotidiani locali a questa platea di batterie scariche. Leggi il seguito di questo post »

Piccolo Pugile e il Dottor Divago

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Piccolo Pugile era depresso ed aveva grossi problemi con la masturbazione.

Sino all’ottavo anno di vita egli avrebbe potuto definirsi sereno, se solo fosse stato in grado di farlo, ma da quella mattina di Domenica 12 Febbraio al suo risveglio tutto era drasticamente cambiato.

In seguito all’immediato shock succeduto da un periodo di grande sconvolgimento emotivo e di conseguente depressione, decise di mettere da parte il proprio orgoglio e, nella convinzione di essere ormai in procinto di attraccare l’ultima spiaggia, di affidarsi alla psicanalisi; più precisamente sotto le cure del celebre Dottor Divago.

Il Dottor Divago è un luminare di fama internazionale, professionista dalle indiscusse capacità diagnostiche e grandissimo terapeuta, uomo il cui aspetto sobrio ed il portamento stile tardo ottocento richiamano inequivocabilmente il classico stereotipo dello psicanalista. Leggi il seguito di questo post »

L’educazione sentimentale delle donne

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«La donna? Solo il diavolo sa cos’è» scriveva Tolstojevskij nei fratelli Merdarazov. Peccato che lo scrittore norvegese sia vissuto nel ‘600 e non abbia avuto la fortuna di leggere questo blog. Voi parameci invece avete la botta di culo di vivere nell’epoca dell’Oltreuomo, che tanto vi ha rivelato sull’esemplare femmina e tanto ancora vi rivelerà. Oggi parleremo dell’educazione sentimentale delle donne: citando l’illustre romanziere spagnolo Flaubert percorreremo le tappe d’innamoramento dalla nascita alla morte, passando dalla menopausa ai noduli al seno. Silenzio in classe, la lezione comincia.

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