I tipi umani degli universitari

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Siamo tutti nella stessa barca. L’università ormai è utile quanto il pisello per Enrico Papi.

Ma la colpa non è tutta del sistema universitario, come milioni di dottorandi con i sandali vogliono farci credere. I piedi sporchi avranno le loro ragioni ma è sempre più comune trovare laureati in lettere esprimersi come Sossio Aruta ai tempi del Cervia. Perciò dal momento che la scelta di una facoltà è diventata pressapoco identica a quella delle scarpe da indossare al matrimonio riparatore della sorellina, proponiamo una breve guida che illustra quali caratteri umani troverete frequentando i vari atenei.

 

Giurisprudenza

Lo studente di giurisprudenza è sostanzialmente un esaltato. Vestito sempre in giacca (con la cravatta nei giorni più freddi), si sente il nuovo Ghedini già alla prima lezione del corso di diritto romano, durante la quale prende appunti in un quaderno di pelle di Daino con penne di 700 colori diversi. Dopo poco tempo si accorgerà di essere un totale idiota esattamente come ai tempi del liceo, perciò cercherà in tutti i modi di trovare degli escamotage per superare gli esami senza studiare, che tra le altre cose è il metodo più corretto per prepararsi all’avvocatura. Dopo dieci anni di bignami, bustarelle e pantaloni accorciati dalla sarta, si laureerà tra le lacrime del padre imprenditore. Ormai esperto dell’arte di inculare il prossimo e dei diversi tipi di nodo alla cravatta, finirà a fare la fame con il praticantato, cercando di risolvere controversie tra cingalesi per il racket delle rose ai semafori.

Lettere

Il tipico studente di lettere è donna. Uscita dal liceo con il massimo dei voti e aiutata da una vocazione naturale per l’obbedienza, trascorrerà gli anni dell’università tra ottimi risultati e serenità vaginale. Completamente disinteressata a qualunque tematica di qualsiasi tipo, la letterina (stesso nome delle vallette ma cesso biblico nell’aspetto) è un essere depensante privo di qualsiasi soffio vitale. Simile ad un Cyborg programmato male, studia con solerzia qualsiasi esame del cazzo: filologia merovingia; manierismo tardo-georgiano; teoria della letteratura boemo-agricola. Sempre con quel sorrisetto del cazzo sul muso. Se gli chiedete un’opinione su Alfonso Marra vi risponderà che non lo ha ancora studiato.

Finirà a fare l’insegnate a 58 anni dopo 30 di precariato, scassando i coglioni ai ragazzini sull’importanza dello spostamento degli accenti nel tardo pleistocene.

Architettura

Gli studenti di architettura sono i più furbi al mondo. Lungimiranti rispetto a tutti gli altri hanno capito che la loro facoltà non è altro che una splendida truffa per continuare a giocare a lego o a Caesar 3 senza che nessuno scassi le balle. Passano gli anni di studi a costruire modellini di palazzi orrendi con il polistirolo occupando 200 banchi in ogni aula studio del pianeta. Hanno una scusa credibilissima per andare dal papà e farsi sganciare 2000 euro per un Macbookpro necessario per i pesantissimi programmi di grafica. Una volta laureati non faranno altro che costruire palazzi orrendi senza rispettare minimamente la più semplice regola della fisica. Tanto poi tocca agli ingegneri mettere le cose a posto.

Economia

Economia è sinonimo di mediocrità. Anni di studio approssimativo per sfornare milioni di cassieri di banca che si differenziano da quelli del supermercato solo perché non portano il grembiule. Lo studente di economia è il meno dotato in assoluto, non ha interessi se non organizzare aperitivi e aperitivi e aperitivi. Non spiegandosi nemmeno lui come sia in grado di passare gli esami, si sente vestito di un ruolo importante quando al bar si parla della crisi economica o di altre puttanate simili. In questo contesto prende la parola spiegando agli astanti che lo spread è un titolo azionario e che il debito pubblico italiano è colpa dei comunisti. Finirà in banca e sarà rispettato da tutte le mamme del mondo, che non si stancheranno mai di ripetere ai propri figli «Hai visto Giorgio? Che l’era un ignorante e con economia le finìo in banca? Altro che ti e la to fisica teorica!»

Filosofia

Lo studente di filosofia è molto intelligente, e come tutte le persone intelligenti ama occupare il tempo con il nulla. Studia per cinque anni le opinioni di due miliardi di pensatori frustrati, per poi arrivare ad Heidegger e capire che studiare le opinioni di due miliardi di pensatori frustrati è la più grande stronzata che si possa fare. Imparando il nulla però apprende la propria condizione di essere umano, e si rassegna ad un futuro da infopoint alla biblioteca del paese di nascita.

Ingegneria

L’ingegnere nelle sue molteplici forme è forse l’unico studente che impara veramente qualcosa. La società infatti, sarà pronta a premiarlo appena laureato con un contratto di sei mesi di disegnatore di bulloni per sarchiatrici a 700 euro al mese (a 70 Km da casa senza rimborso). Si consolerà continuando ad installare aggiornamenti per Ubuntu e a masturbarsi fino alla svenimento facendo eseguire capriole multiple a Lara Croft in Tomb Raider 2.

DAMS

Musica, cinema, spettacolo. Non esiste un laureato al Dams che sia riuscito a lavorare in questo campo. Convinti di fare la scelta corretta per realizzare i propri sogni, la matricola che si iscrive al Dams scoprirà presto che la lista d’attesa per utilizzare l’unica telecamera della facoltà è così lunga che nel frattempo potrebbe laurearsi in giurisprudenza come voleva il padre. Dopo un po’ di tempo però il damsiano si farà inglobare nel meccanismo della laurea più inutile del mondo lamentandosi dell’impossibilità, a un mese dall’esame di cinema, di visionare ben tre film di Tarantino e di leggere due numeri di Ciak! Considerato una nullità da tutta la società civile e non, cadrà in depressione dopo aver visto l’ex compagno di banco laureato in medicina ritirare il Gran Prix a Cannes.

Medicina

Secchione nell’anima, lo studente di medicina passa l’estate post-maturità a studiare un manuale di 8000 pagine per rispondere a domande che riguardano la vita sentimentale di Pippo Baudo.

Dopo una laurea infinita fatta di laboratori degni di un film di Rob Zombie, il nostro caro medico guadagna una valanga di soldi per dire a quattro vecchietti di andarci piano con il dessert perché il diabete è una cosa seria. In compenso la sua vita la passa in ospedale, chiedendosi ogni giorno come mai la sua esistenza non sia divertente come in Scrubs.

Matematica/Fisica/Chimica

Se l’Italia fosse una grossa azienda di abbigliamento sportivo, gli studenti di matematica, fisica e chimica sarebbero gli schiavi cinesi rinchiusi in cantina a cucire palloni. Si distruggono la vita con materie e teorie difficilissime per finire a ideare algoritmi che ci consentono di giocare ad Angry Birds. Sottopagati, frustrati, sbeffeggiati, si richiudono in un irriducibile mutismo senza via d’uscita.

Psicologia

Pieno di figa.

In conclusione, ritengo l’università italiana un sostanziale fallimento. Non ho preso in analisi tutte le facoltà e i corsi perché altrimenti non avrei mai finito. Comunque quelli che mancano possono benissimo identificarsi con gli studenti di economia.

Il problema di fondo è che siamo cresciuti con la convinzione che avremmo dovuto scegliere la strada che più ci appassionava, o più era in linea con le nostre caratteristiche personali. Da lì lo stupido rito della scelta di una facoltà che ci conducesse a svolgere il lavoro desiderato. Dall’altro lato siamo cresciuti anche con la voglia di possedere l’Iphone più recente. Forse sarebbe il caso di smetterla di considerarsi laureati e di cominciare a sentirsi persone.

133 pensieri riguardo “I tipi umani degli universitari

    Loris ha detto:
    giugno 1, 2012 alle 5:54 pm

    grazie, un articolo tagliente come una volta.
    Grazie, ultimamente c’erano troppi interventi a Radio Corso e mi stavo annoiando un po’…questo merita tanto

    Diego Fioretti ha detto:
    giugno 1, 2012 alle 7:02 pm

    Bellissimo articolo, pienamente condivisibile!

    Nico S. ha detto:
    giugno 1, 2012 alle 7:50 pm

    Carino e con tante punte di verità…

    Emanuele De Marco ha detto:
    giugno 1, 2012 alle 9:23 pm

    bellissimo articolo e azzeccato nei contenuti

    rob ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 9:01 am

    Ottimo articolo, da studentessa di Lettere concordo pienamente con ciò che hai scritto. tuttavia, io probabilmente rientro nella categoria dei cessi biblici, ma devo avvertirti che ci sono anche tante bellissime ragazze, in facoltà 😉 dai un’occhio a storia dell’arte)

      Ales ha detto:
      giugno 3, 2012 alle 10:18 pm

      Quando una studentessa di lettere scrive “un’occhio” capisci benissimo quanto il sistema universitario stia seriamente colando a picco.

        Jack ha detto:
        giugno 5, 2012 alle 9:05 am

        Ahahaha
        Anche l’uso della punteggiatura è ottimo

        Mrs_Dalloway ha detto:
        giugno 7, 2012 alle 8:54 am

        Balza agli occhi anche “Tuttavia” (gravissimo errore all’inizio di una frase). Ah, quanto non li sopporto questi esserini che per venti esami del cazzo pensano di sapere l’italiano… Vanno a braccetto con gli sfollati di lingue.

        Meo ha detto:
        giugno 7, 2012 alle 2:47 pm

        Cara Mrs_Dalloway, “Tuttavia” all’inizio della frase non ha niente di “gravissimo”. Può darsi che sia considerato errore da qualche rompicoglioni che pensa che la lingua odierna possa essere assoggettata alle stesse regole che gli sono state insegnate da piccolo da maestri di onanismo letterario. Oggi, è usato perfino nel sito dell’Accademia della Crusca (p. es., in questo articolo: http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=7396&ctg_id=93). In ogni caso, considero molto meno grave un errore chiaro come “un’occhio”, imperdonabile quanto si vuole per uno studente in lettere, rispetto all’essere un totale cafone nei confronti del prossimo (tanto da definirlo un “esserino”), gonfi della conoscenza di una fantomatica regola che è tanto importante da non essere rispettata neanche da chi, come la Crusca, fa della difesa della lingua la sua bandiera. Mi curioserebbe di sapere chi c’ha imparato l’itagliano a cuei nioranti lì.

    Marco ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 9:43 am

    Sono un quasi laureato in lettere, che analisi intelligente che hai fatto. Come hanno fatto le persone a non pensarci prima mi domando. Hai una capacità di osservare il mondo che è straordinaria, davvero. Se solo non fosse che Banalizzi un po’ qua e la..banalizzi e ancora banalizzi. Sembra il lamento di un frustrato più che un discorso. Ho sempre ritenuto che il mondo è davvero diviso in due, il “braccio” e la “mente”. E se muore la mente, tanto vale staccare la spina. Ca-pra

      oltreuomoblog ha risposto:
      giugno 2, 2012 alle 9:47 am

      La tua critica è corretta, ma a volte banalizzi troppo.

        Ilaria ha detto:
        giugno 2, 2012 alle 10:18 am

        Si vede che non hai mai frequentato la facoltà di Lettere della Sapienza. E soprattutto che non hai la minima idea di cosa studiamo, però dai, ti perdono, almeno hai preso per il culo un po’ tutti. 😉

        aber ha detto:
        giugno 4, 2012 alle 10:04 pm

        A Marco, che tuonata hai preso?
        aber

        fre ha detto:
        giugno 18, 2012 alle 2:02 pm

        ahahahaah

      Rasty ha detto:
      giugno 2, 2012 alle 9:58 am

      Come si vede che sei di lettere ragazzo mio… non hai fatto altro che confermare quanto detto dall’autore…

        Marco ha detto:
        giugno 2, 2012 alle 10:19 am

        non rispondo nemmeno

        Janne ha detto:
        giugno 8, 2012 alle 10:35 am

        Non rispondo nemmeno è una risposta

    Marv ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 10:04 am

    Avete visto come si esprime il tizio di lettere?

    Francesco Diliddo ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 10:32 am

    sei un genio adoremus!

    diliddo ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 10:37 am

    analisi pungente e molto precisa

    Elly ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 10:42 am

    Ma perchè quelli di lettere stanno a rosicà?
    Guardate che in ogni facoltà ci sono i tipi descritti sopra! Poi ci sono anche universitari delle suddette facoltà che sono persone normali, e poi ci sono quelli che sembrano normali, però rosicano quando leggono queste cose. Questi ultimi li farei rientrare nella categoria delle persone che si credono superiori alla massa, ma in realtà sono esattamente come i tipi descritti sopra.
    In conclusione: fatevi una risata!

      HGFSWQPMNBVXZYTR ha detto:
      giugno 2, 2012 alle 11:50 am

      Cara Elly,
      “quelli” di Lettere, come chiami tu gli studenti che si applicano in materie umanistiche, “rosicano” come scrivi tu, perché conoscono il valore delle parole. Quello che vorrei tentare di farti comprendere è che le parole non sono così distanti dai fatti, e che è importante saperle utilizzare al meglio. Il nostro mondo è fatto di idee espresse tramite il linguaggio. Se tu utilizzi il tuo linguaggio in malo modo o credi di saper pensare quando invece non sei in grado, sorgono grossi problemi. Problemi come le crisi finanziarie, litigi, incomprensioni, guerre. Capisci?
      Proprio perché studenti di “Lettere”, alle lettere loro fanno caso. Capisci?
      Io capisco che tutti si sentano in grado di scrivere o parlare di determinati difficili temi, che ci ridano sopra o che li ritengano materia “loro”. Preferirei tuttavia non leggere tali immondizie, perché rovinano gli occhi e la mente di coloro che, già con grandi sforzi raggiungono il minimo grado di assennatezza.
      Senza rancore…

        bubbletweet ha detto:
        giugno 2, 2012 alle 1:15 pm

        Mio caro umanista dal curioso codice fiscale come pseudonimo, uno studente di Lettere sa anche comprendere il vero senso delle parole contestualizzandole nel clima di leggera goliardia di questo post.
        Non venire a fare il letterato da quattro soldi con tutti noi che leggiamo le tue vuote risposte.

        Ugofresh ha detto:
        giugno 2, 2012 alle 5:03 pm

        capisco tutto… tranne.. capisc, (spero cogliate la citazione simpsoniana) guarda… io studio farmacia e sono davvero dispiaciuto del fatto che non sia stata descritta anche la mia facoltà, perchè mi sarei fatto volentieri due risate. 😀 se non siete in grado di prenderla con un po’ di ironia.. bè, forse vuol dire che avete un po’ la coda di paglia! 😀
        tanti saluti

      bobbyvee ha detto:
      giugno 3, 2012 alle 8:04 pm

      studenti di lettere che rosicano,quanto dura il corso di laurea,5 anni?non pensavo fosse così difficile l’alfabeto 🙂

    afullo ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 11:17 am

    Carine le varie descrizioni 🙂

    Più concretamente, credo che il problema sia il fatto di tante persone che si scrivono all’università perché negli ultimi anni sta facendo status, senza un effettivo interesse profondo nei confronti di ciò che si trovano ad affrontare.

    Per fare due esempi: io mi sono laureato in matematica, ma ho sempre affrontato l’ambito anche al di fuori del mondo scolastico e universitario, avendo una passione della materia che va oltre il discorso didattico.
    La mia ultima ex si sta laureando in DAMS, ma fa l’animatrice e segue corsi di recitazione per conto suo da una vita.
    Ho l’impressione che invece tanti studino un ambito soltanto per ciò che ne riguarda quello che può venire chiesto loro agli esami, un po’ poco per ritenersi poi degli esperti del settore.

      generAzione rivista ha detto:
      giugno 11, 2012 alle 8:48 am

      anche secondo me. è ridicolo, se ci pensi, perché proprio oggi, con il valore del lavoro e della laurea, uno che non ha voglia di studiare o che vuole “solo il pezzo di carta” dovrebbe farsi due conti. ragazzi, mica è gratis. chi ve lo fa fare? poco tempo fa una tizia, a lezione, mi diceva che faceva Scienze Politiche tanto per “averci il pezzo, cè capisci?”. No, cazzomerda, non capisco. Cos’è, sei una casalinga annoiata e devi farti 5 anni per stare meglio? Qual è il senso di intraprendere uno studio universitario, magari uscire con un voto di merda che non ti porta da nessuna parte? Me lo chiedo sempre.

      Clara

    HGFSWQPMNBVXZYTR ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 11:37 am

    La bellezza del nostro “nuovo mondo” è che persino gli inetti possono esprimersi con semplicità e velocità tali da raggiungere remoti angoli della terra. E’ vero, Voltaire, saranno guai!
    C’è chi crede d’aver capito ogni cosa e s’arroga il diritto di comunicare la sua comprensione. Siamo liberi di esprimerci! Al primo sguardo le nostre scritture sembrano facezie, ma se interrogate rivelano celata dissennatezza.
    Gli stupidi credono che la parola non conti nulla, eppure la utilizzano ogni giorno. Non la esercitano, ma la utilizzano. Libertà, giustamente, tutti devono potersi esprimere. Soltanto quando gli viene tolta tuttavia, capiscono la sua importanza. E allora giù a criticare e inneggiare alla libertà, a far guerre e morti. A milioni.
    E per l’intelligenza non è la stessa favella?
    Così chi s’accontenta della propria intelligenza e proprietà di linguaggio, crede di poter, o peggio, “saper” scrivere e pensare. Riempie allora pagine di superficiale stolidità perdendo il suo tempo, o cosa infinitamente peggiore, facendolo perdere ad altri, che sventurati, leggono tali bassezze.
    Così il mondo si riempie d’immondizie letterali. Pannolini laidi di locuzioni e vecchio ciarpame che non s’addice a chi l’intelletto lo esercita. Meglio lo sterco di Napoli, credetemi!
    La democrazia l’hanno voluta, partecipazione anche, ma non assennatezza. Quella no, giammai! Dunque è più facile aprire il “blog” e buttar giù orrori grammaticali, uno sopra all’altro e uno dietro l’altro. Che importa? Tutti possono scrivere, senza riflessione, assennatezza, valorizzazione del pensiero, attenzione. Che importa? Io apro il mio blog e faccio quel che voglio!

      oltreuomoblog ha risposto:
      giugno 2, 2012 alle 12:00 pm

      Non sei riuscito a resistere dal commentare eh? Vecchia ciabatta.

        HGFSWQPMNBVXZYTR ha detto:
        giugno 2, 2012 alle 12:20 pm

        E tu non sei riuscito a resistere dall’approvarlo eh? Ovviamente in ogni stereotipo c’è un pizzico di verità, tuttavia mi fanno sorridere i commenti che t’innalzano a genio, caro Oltreuomo. Non ho potuto esimermi dal controbattere.
        Per qualcuno sei davvero oltre-l’uomo ormai: una divinità! Chissà, un giorno magari ti dedicheranno un rito propiziatorio sui generis, sul modello circoncisione-scorticamento del prepuzio. Ai che dolor!
        Buone scritture!

        oltreuomoblog ha risposto:
        giugno 2, 2012 alle 12:22 pm

        Chissà.

      Francesco ha detto:
      giugno 2, 2012 alle 12:39 pm

      @HGFSWQPMNBVXZYTR: Complimenti per l’analisi, mi è piaciuta più dell’articolo in se, condivido quasi tutto. Ah, sono di Napoli, e posso provarti con certezza che di sterco ve ne è anche altrove, è un dato biologico =P

      Ciao! =)

        HGFSWQPMNBVXZYTR ha detto:
        giugno 2, 2012 alle 1:23 pm

        Caro Francesco,
        ti dirò, parafrasando il compianto Tiziano Terzani mentre citava le credenze di una tribù della nuova Guinea: meno male che esiste la morte!
        altrimenti saremmo sopraffatti dalla merda che tutti noi espletiamo ogni giorno!
        Dici bene, lo sterco è ovunque, solamente ai “puri” fa scomodo ammetterlo. Detto questo, spero che nella tua città si faccia qualcosa per la mefitica seccatura.

    Claudio Butticè ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 12:15 pm

    Tutto d’accordo, tranne sul fatto che i medici guadagnano una vagonata di soldi… Ormai se non sei figlio del primario, solo calci in culo, stage gratis, e tripli turni carpiati.

      vyvy ha detto:
      giugno 2, 2012 alle 1:06 pm

      d’accordissimo con Claudio Butticè… tra l’altro, visto che si scrive che i medici passano il tempo a “dire a quattro vecchietti di andarci piano con il dessert” … forse viene ignorato che i medici fanno turni di notte… che lavorano nei pronto soccorso… in chirurgia d’urgenza… in neurochirurgia dove un intervento può durare anche 10 ore… che lavorano con malati oncologici, spesso terminali… o nei reparti di pediatria… e chi più ne ha più ne metta!

    Myrsine ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 1:12 pm

    sono capitata per caso…Ho riso fino alle lacrime!
    (forse perchè sono nel pieno di una crisi di nervi universitaria..)

    myrsine ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 1:19 pm

    Sono capitata per caso..
    Ho riso fino alle lacrime..
    (forse perchè sono nel pieno di una crisi di nervi universitaria!)

    Illamentodelbonobo ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 2:26 pm

    i miei complimenti, signor @HGFSWQPMNBVXZYTR , lei ha indubbiamente infranto un numero considerevole di record nell’ ambito dell’ ignoranza più crassa e spocchiosa. Quando avrà la decenza di scendere dal suo piedistallo comprenderà forse l’ irreparabile spreco di tempo e fatica arrecato ai lettori per comprendere le bestialità che Lei scrive. Cordiali saluti di stocazzo.

    extentativodistudentediingegneriaoraumileoperaio ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 2:39 pm

    caro HGFSWQPMNBVXZYTR
    mi sento di darti un piccolo consiglio salvavita:

    RIDI!

    non vale la pena arrabbiarsi per queste cose futili ma merita solo farci una risata perche è questo lo scopo di questo articolo.

    continua a pesare e a conoscere bene il valore delle parole e fai in modo di trasmettere questa tua passione e conoscenza anche agli altri che vorranno farlo. Se mai ti capiterà di trovare qualcuno a cui il peso delle parole non tange tu non infervorarti come hai fatto qui sopra,scatenando una vera e propria guerra, ma prendilo in disparte e dagli una lezione di LETTERE pratica.

    Comunque RIDI che non fà male e non ti rende certamente stupido agli occhi del mondo…

    Anto ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 2:42 pm

    Bell’articolo. Però la sindrome dei sentimenti offesi è contagiosa.

    marco ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 3:35 pm

    aperitivo!?

      Ugofresh ha detto:
      giugno 2, 2012 alle 5:07 pm

      t’ho un economo 😀

        UfoRobotPT ha detto:
        giugno 19, 2012 alle 10:58 am

        AHAHAHAH!!!

    Studente Medio ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 3:53 pm

    Ho pensato a diversi modi svegli, brillanti, piccati ed intelligenti in cui risponderti. Ho immaginato paroloni altisonanti, citazioni edotte e rime forbite con cui replicare alle tue provocazione. Ma che vuoi farci, studio economia, quindi sono mediocre… perciò con il cuore: vaffanculo coglione.

      oltreuomoblog ha risposto:
      giugno 3, 2012 alle 12:26 pm

      Il tuo indirizzo mail è poesia.

        HGFSWQPMNBVXZYTR ha detto:
        giugno 4, 2012 alle 2:08 pm

        Caro Oltreuomo,
        leggendo il turpiloquio dei commentatori mi sto lentamente convincendo che tu abbia ragione. Tra poco chiederò il tuo perdono.

    VkMi ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 5:46 pm

    Caro letterato dal nick scritto prendendo a testate la tastiera, ancora non hai studiato per l’esame di “imparare a non prendersi troppo sul serio”?

    E poi, seriamente… credi veramente che solo quelli di lettere conoscano il valore delle parole, che sia per forza necessario che venga insegnato, trasmesso da docente a studente? Non pensi che sia possibile imparare a dare il giusto valore alle parole semplicemente pensando?
    Dalle tue critiche è emersa un’arroganza degna di nota, e sei riuscito a dimostrare più stereotipi sugli studenti di lettere tu che l’articolo del blog.
    A partire dall’uso di un linguaggio particolarmente raffinato (o si potrebbe dire “paroloni”) usato fuori luogo al solo scopo di dimostrare che “Io sono meglio di voi ignoranti pezzenti”, continuando con la citazione completamente inutile di Tiziano Terzani, usata con lo stesso scopo.

    Se invece sei un troll, complimenti! Mi hai fatto rispondere ai tuoi penosi commenti, è questo può essere contato come una tua vittoria.

    Angelo ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 6:18 pm

    Quanta gente che non riesce a cogliere un minimo di ironia e di umorismo, ferita nell’orgoglio da un po’ di satira.

    Bell’articolo, comunque. Vorrei poterlo commentare più degnamente ma non ne ho il tempo: devo correre ad installare gli aggiornamenti di Ubuntu.

    Alberto Gianera ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 7:12 pm

    In quanto studente di sociologia, trovo azzeccatissima la considerazione che hai riservato per gli studenti di sociologia.

    Giovanni ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 9:42 pm

    Ciao! Mi sono fatto due risate sincere. Però, se posso dire la mia, è una bugia bell’e buona che l’università italiana sia un fallimento. Per quanto riguarda la ricerca (sono anch’io un dottorato in sandali), avvia i giovani a delle ottime carriere all’estero fornendo loro una formazione di base spesso impareggiabile. Il fatto è che è un affare per gli altri paesi, ed un fallimento per l’Italia 🙂

    petersagan ha detto:
    giugno 2, 2012 alle 10:00 pm

    Mi iscrivo subito a psicologia.

    yeuxdelynch ha detto:
    giugno 3, 2012 alle 8:22 am

    Per fortuna non c’è Scienze della Comunicazione. 😉 Ma perché la gente rosica? E’ una visione personale, un po’ edulcorata e critica ma sempre personale. Se uno si sente intaccato è perché forse ha capito che qualche frase (interiormente) gli appartiene.

    Yep ha detto:
    giugno 3, 2012 alle 10:17 am

    Ma fatevi una risata! Rosikano quelli di lettere, che dovremmo dire noi di Economia! Ci ha descritti come idioti e mediocri destinati ad una vita noiosa nel classico “posticino sicuro”… Ma chissene! Ci si fa una risata e si passa oltre… Ai giudizi generalizzati, vaghi, ai pregiudizi, non puoi dare importanza… Se sei convinto di quel che fai, che critichino pure!

    Valeria ha detto:
    giugno 3, 2012 alle 11:24 am

    Qualche risata sì… ma vorrei sapere dove ti poni tu! forse tra i ‘poveri’ letterati o i ‘soli’ (molto soli da quel che dici) ingegneri?! Penso tu abbia banalizzato un pò troppo.
    L’università italiana non sarà perfetta… ma perchè allora sono tanti i cervelli che vengono premiati all’estero? Forse perchè la nostra preparazione non è ancora all’ultimo posto? Poi certo, si tratta di impegno… infatti, sono tanti gli universitari che scaldano il posto a spese di papà…
    Comunque, io penso si debba portare rispetto per tutti coloro che hanno coraggio di realizzare i propri sogni.. e di realizzarsi… non solo come laureati ma anche e soprattutto come persone.
    In fine, penso tu non abbia ben chiaro che il mondo è proprio bello perchè è vario… Per fortuna non esistono solo le categorie di persone che hai quì descritto! E poi chi ha detto che chi studia non si sappia anche divertire??
    Mi sembri un pò arrabbiato… http://www.youtube.com/watch?v=c7QCbCwmtXc

    alessio ha detto:
    giugno 3, 2012 alle 12:56 pm

    giustissimo! anche se ci sarebbe da fare una precisazione 🙂
    io studio ingegneria edile-architettura, quindi mi sento preso in causa sia da architettura, che da ingegneria… la storia del computer da 2000 euro per i programmi di grafica è vera, solo che i MAC sono letteralmente banditi!! DELL domina a ingegneria

      aber ha detto:
      giugno 4, 2012 alle 10:11 pm

      dell sì, ma occhio a helwett packard, qui da me sta crescendo un casino

    Francesco Magari ha detto:
    giugno 3, 2012 alle 1:23 pm

    e tua madre cos’ha studiato per far nascere un coglione di questa portata?

    Francesco ha detto:
    giugno 3, 2012 alle 1:31 pm

    La sagra dei luoghi comuni e di un po’ di qualunquismo mista a pregiudizi

    Alessandro Scannapieco ha detto:
    giugno 3, 2012 alle 1:56 pm

    bellissimo, il riassunto della vita al giorno d’oggi…

    groodev ha detto:
    giugno 3, 2012 alle 2:35 pm

    LOL! Concordo con tutto tranne la conclusione. Se la gente si muovesse secondo le proprie passioni il 90% degli attuali studenti non sarebbe all’università. Vedo in pochissimi studenti universitari la passione per lo studio. Molti son in una particolare facoltà perché “boh, tra tutte mi sembrava quella più adatta a me” o perché “se non studio cosa faccio??”
    Quasi nessuno ad esempio si iscrive in ingegneria perché sogna di fare l’ingegnere.

    VkMi ha detto:
    giugno 3, 2012 alle 3:05 pm

    Io mi sono iscritto a ingegneria in seguito a un tour guidato alla fabbrica della Illy, dopo aver avuto quasi un orgasmo vedendo i robot industriali impiegati. MI ricordo di aver pensato in quel momento: “voglio imparare a fare queste cose” che è diventato un “da grande farò l’ingegnere”
    Sono i tre anni di matematica pura, concetti astratti e quasi zero laboratori che hanno smorzato la mia passione.

    E poi dovevo stare dietro agli aggiornamenti di Gentoo (Ubuntu è troppo poco da smanettoni) e ho scoperto che il 5 marzo 2013 esce una nuova versione di Tomb Raider 😀

    Chihyro ha detto:
    giugno 3, 2012 alle 5:44 pm

    Spettacolare…. condivido in pieno. In poche parole hai fatto una fotografia della cruda verità.

    Michael ha detto:
    giugno 3, 2012 alle 7:51 pm

    Che risate. Ho fatto economia, ed a grande linee, mi ritrovo un po’ nello stereotipo. Dopo qualche anno però, superati gli anni del cazzeggio, e comunque essendomi laureato (senza grandi voti, lo ammetto), ho fatto una breve esperienza in azienda, e poi ho aperto il mio piccolo business, che a distanza di 2 anni funziona (riesco a vivere decentemente e pagare ogni mese 5 collaboratori). Vivo tra gli USA e l’Italia e mi sveglio ogni mattina per fare un lavoro che mi piace.

    Leggo i vostri commenti e rimango basito da quelli che si sentono offesi, rispondono piccati o addirittura offendono chi ha pubblicato l’articolo.
    E’ una cosa ridicola e piuttosto pericolosa, nella vita, “non saper ridere di sé stessi”. Imparate a sorridere un po’ di più, è la prima regola per avere una vita soddisfacente e di successo.
    E’ inoltre una soluzione perfetta per essere “fighi” come quelle di Psicologia, “intelligenti” come quelli di Filosofia e “furbi” come quelli di Architettura.

      matt ha detto:
      giugno 4, 2012 alle 7:40 am

      Complimenti! Anche io sono laureato in economia e dopo diversi lavori in azienda sto cercando la mia strada mettendomi in proprio!
      ti serve una mano?! 🙂

        MIchael ha detto:
        luglio 11, 2012 alle 6:12 pm

        Che cosa sai fare?

    Anto ha detto:
    giugno 4, 2012 alle 7:28 am

    Io invece faccio parte di quelli di storia che potrebbero andare benissimo nella categoria di quelli di filosofia! Peccato che non mi prendono neanche all’infopoint (mi piacerebbe molto lavorare in biblioteca o libreria)! :- D

    Italo ha detto:
    giugno 4, 2012 alle 7:41 am

    Bellisimo articolo! Assolutamente veritiero e fotografico …
    Manca solo la categoria dei profs, anche solo generici (ovvero anche nn per Facolta, che tanto sbafano allo stesso modo)
    Una descrizione dell’univ italiana nn può davvero prescindere da loro. Gli unici esseri a cui forse questo autoreferenziale super pascolo serve a qcs, eccome …

    Ps: grande sito!

    Crive ha detto:
    giugno 4, 2012 alle 9:29 am

    Ahahahaha..la gente che rosica mi fa morire…mi fanno morire anche quelli che sfogano sul blog il nervoso che provano perchè c’è il blog…che cortocircuito intellettuale…ahahaha….

    P.S: è il gene italiano…appena tocchi l’orticello, qualcuno si incazza…e non capisce che basta na risata..

    sconnessa ha detto:
    giugno 4, 2012 alle 10:08 am

    Come ex studentessa di architettura non posso che confermare, ma sul mac ho qualche dubbio…autocad gira su pc 😉

    la minchia ha detto:
    giugno 4, 2012 alle 4:42 pm

    sei ridicolo

    bux ha detto:
    giugno 4, 2012 alle 5:11 pm

    avete uno humor di pessimo gusto, non per ragioni di “buone maniere”, chiaro; vi sforzate di essere simpatici e caustici, con risultati risibili; ricorrete alle parolacce in abbondanza per rendervi più incisivi; lo scritto è pieno di ovvietà esasperate o, al contrario, cose assolutamente lontane dalla verità.

    il vostro ideale è il deboscio (magari), o meglio, avete le pretese del deboscio ma siete carenti di tutto quello che serve per esserlo.

    vi credete simpatici ma non capite cosa sia un umorismo di livello, ovvero distaccato ed allusivo.

    la blogosfera purtroppo dà modo anche a degli smidollati come voi di darsi un tono davanti al prossimo.

    questa roba qui è scritta per la gente annoiata che ce l’ha col mondo perché non ha la forza e la voglia di fare altro.

      oltreuomoblog ha risposto:
      giugno 4, 2012 alle 5:30 pm

      Il mio ideale è Ezio Greggio.

      big dog ha detto:
      giugno 7, 2012 alle 11:39 pm

      “avete le pretese del deboscio” che peso sullo scroto che sei

      cucinadigio ha detto:
      giugno 11, 2012 alle 11:54 am

      Qualcuno qui ha studiato Lettere, eh?

      Giocatrice di Lego ha detto:
      luglio 8, 2012 alle 4:14 pm

      Se l’hai letto, deduco che tu sia annoiato e arrabbiato con il mondo. Mi spiace che tu non abbia la forza e la voglia di fare altro! Suvvia, non rattristarti, che sicuramente qualcuno ti vuole bene ed è pronto a darti pacchette sulla testa. Mangiati un biscottino e vedrai che ti passa la sensazione di gonfiore (fisica o intellettuale?!). Don’t worry, be happy.

    fos87 ha detto:
    giugno 4, 2012 alle 7:57 pm

    Mi sono appena laureata in Scienze Filosofiche e, lasciatelo dire, non hai proprio capito un cavolo di noi.
    Altrimenti saresti stato molto più cattivo :p

    Janne ha detto:
    giugno 5, 2012 alle 10:07 am

    E’ pieno di commenti di persone

    libellulaverde ha detto:
    giugno 5, 2012 alle 4:56 pm

    ahaha post davvero ironico…. ma, in sostanza, che cosa dovrei fare dopo il diploma, oltre che a rassegnarmi ad un futuro di dog-sitter sottopagata? 😉

      libellulaverde ha detto:
      giugno 5, 2012 alle 5:19 pm

      * da dog-sitter sottopaga (e analfabeta)? Non vorrei certo andare all’università solo per pararmi il culo dalla disoccupazione! Matematica no, lettere no, ingegneria no… in sostanza, meglio spalare le merde dei cani? Vabbè, Nietzsche salvami tu! Peace.

        Pier ha detto:
        giugno 27, 2012 alle 2:35 pm

        Perché citi Nietzche?? ti riferisci all’idea di accettare il proprio futuro? Il proprio destino?

        libellulaverde ha detto:
        giugno 27, 2012 alle 9:05 pm

        @pier mmm…. cito spesso nietzsche a cazzo quando sono fusa 😉 anche se credo che nietzsche dopo tutto non accettava il proprio destino. Preferiva le stelle danzanti

        Pier ha detto:
        giugno 29, 2012 alle 9:46 pm

        E’ vero 🙂 che personalità interessante quella di Nietzsche. E la straordinarietà del personaggio sta nel fatto che in 4 anni da filosofo (perché prima si era occupato di filologia) è riuscito a cambiare la faccia del mondo filosofico allora conosciuto. Ha distrutto tutto, con la speranza di ricostruire. In soli 4 anni.

    ebellessedezena ha detto:
    giugno 5, 2012 alle 5:10 pm

    Oltre a “Lascia un commento”, sotto a ogni post bisognerebbe anche aggiungere “Ma fatevi una risata”, visto che è l’unica affermazione che qualcuno sa usare per rispondere a critiche o a osservazioni.. Che tristezza!

    ebellessedezena ha detto:
    giugno 5, 2012 alle 5:18 pm

    Sono uno studente di Filosofia e ritengo che l’articolo sia piuttosto simpatico.. C’hai preso sulla mia facoltà e soprattutto sulla gente che la frequenta, gente che in gran parte detesto. Ciò che mi rattrista è il fatto che evidentemente l’articolo si fonda su una serie di stereotipi parzialmente veri. Ora, posso supporre (e spero di non offenderti) che hai uno stile di vita che non ti permette di instaurare un numero sufficiente di relazioni umane per parlare sulla base dell’esperienza. Conclusione: il tuo è un discorso simpatico, irriverente e campato in aria. Facciamoci una risata, visto che va di moda (risus abundat in ore stultorum, e miei cari grammar-nazi, è scritto corretto, visto che so già che andrete a controllare su Google!) e passiamo oltre.

    fre ha detto:
    giugno 6, 2012 alle 10:39 am

    tanto varrebbe che ogni corso di laurea triennale avesse 180 crediti liberi; così ognuno segue quel cazzo che gli pare che tanto non trova il lavoro dei suoi sogni cmq…

    Elena ha detto:
    giugno 6, 2012 alle 3:11 pm

    Io appartengo ai “furbi” di Architettura ed e’ stato bellissimo leggere l’articolo. Il riferimento relativo ai “modellini di palazzi orrendi con il polistirolo” che occupavano 200 banchi e’ bellissimo, cosi’ pure la storia del mac. Grazie perche’ mi sono divertita davvero tanto a leggere il post! E se ride un architetto che e’ narcisista da capo a piedi, perche’ quelli piu’ sani di mente non possono? Suvvia! : )

    PS: Per “quelli di Lettere” : la “e” non e’ apostrofata per errore ma perche’ non so come accentarla con questa tastiera … Meglio prevenire visto quanto sopra.

    Borisgnoris ha detto:
    giugno 6, 2012 alle 5:42 pm

    che bello leggere articoli come questo finchè si è seduti sul water e si caga…almeno servono a qualcosa…alla fine quello che mi chiedo è : ma l’autore altro da fare non aveva al posto di scrivere boiate simili?…….Beh almeno qualcosa è servito…e ora mi pulisco

      oltreuomoblog ha risposto:
      giugno 6, 2012 alle 6:01 pm

      Spero tu abbia stampato l’articolo perché la merda sullo schermo del pc è difficile da pulire.

    M ha detto:
    giugno 6, 2012 alle 8:36 pm

    Sono un laureando in Lettere, questo articolo è GENIALE! Su filologia merovingia mi sono cappottato, sto finendo la tesi in filologia romanza! Grande
    ciao
    m.

    Ingegnere ignorante ha detto:
    giugno 7, 2012 alle 7:34 am

    Su ingegneria è tutto vero, salvo il fatto che Ubuntu è una bambinata. Lettere dev’essere la descrizione più azzeccata visti i commenti acidi da parte loro 🙂

    big dog ha detto:
    giugno 7, 2012 alle 8:47 am

    Mi rivolgo a coloro che hanno commentato in maniera negativa:siete solo dei rotti in culo.

      bananadifuoco ha detto:
      giugno 7, 2012 alle 2:17 pm

      big dog sei il mio punto di riferimento giovanile

        big dog ha detto:
        giugno 7, 2012 alle 5:18 pm

        Puoi dirlo.

    ilPizzo ha detto:
    giugno 7, 2012 alle 12:35 pm

    Premessa, non sono laureato.

    Ho letto il post prendendolo per quello che mi sembra che sia; un’analisi un po’ ironica di come vengono visti gli studenti universitari.

    Dopo aver letto i commenti e aver visto quanta gente se l’è presa per quello che è stato scritto, ho riletto il post, ma non ho trovato assolutamente traccia di toni offensivi, giudizi basati su preconcetti o pretesa di imporre una verità assoluta a chi legge.

    Insomma, non capisco perchè tanta gente si è sentita irrisa ed offesa al punto di abbandonarsi a risposte acide ed insulti.

    Per quel che mi riguarda (e mi ripeto) questo è un bel post; ma forse l’ho trovato bello solo perchè ho studiato poco 😀

    Un saluto

      Crive ha detto:
      giugno 7, 2012 alle 1:32 pm

      …sai com’è….la gente si prende un pò troppo sul serio…e vengono proprio qui a fare i seriosi…mah…

        libellulaverde ha detto:
        giugno 7, 2012 alle 2:28 pm

        mai fidarsi della gente seria! Come disse Oscar WIlde: “Se la nebbia produca la gente seria o la gente seria produca la nebbia, non saprei dirlo”. Che palle le persone che non sono capaci di ridere di se stesse 😉

    Mangiafoglie ha detto:
    giugno 7, 2012 alle 2:39 pm

    Mi spiace, nemmeno un accenno a Scienze della Comunicazione. Una volta eravamo i capri espiatori per eccellenza (a parità col DAMS, via), ora abbiamo perso pure quel privilegio.
    Comunque, in generale ci becchi abbastanza. La realtà forse è ancora più amara.

    Crive ha detto:
    giugno 7, 2012 alle 2:52 pm

    Proverei ad aprire un blog dal titolo “Qui si dicono solo stronzate”…
    Son sicuro che qualche illuminato si paleserebbe subito per affermare abbastanza incazzato che “eh ma questo è un blog di stronzate”….:D:D:D

    Farnocchia ha detto:
    giugno 7, 2012 alle 7:44 pm

    ahahah..io ho preso la triennale di medicina, mica scema!! 😉

    babyduckling ha detto:
    giugno 8, 2012 alle 6:04 am

    Da professoressa …concordo pienamente. PS belli i tempi di ” cazzeggio ” in facoltà!

    Lettera di San Paolo agli studenti di lettere | L'oltreuomo ha detto:
    giugno 8, 2012 alle 2:50 pm

    […] seguito della pubblicazione de “I tipi umani degli universitari“, si è scatenato un patatrac. Il post, con oltre tremila condivisioni, è diventato uno […]

    smilablomma ha detto:
    giugno 8, 2012 alle 5:17 pm

    quello di lettere mi pare sbagliato! ma gli altri mi hanno fatto ridere moltissimo.
    scrivere di scienze della comunicazione era come sparare sulla croce rossa?
    (disclaimer: non ho fatto lettere!)

    unbombarolo ha detto:
    giugno 9, 2012 alle 9:20 am

    Ecco, uno scrive un post leggero e ridicolo, la gente lo prende sul serio e si arrabbia, chiude il post con una frase seria e nessuno la legge (o quantomeno la commenta). Lo stereotipo è fastidioso, banalizzante, quello che vogliamo, ma spesso ha un fondo di verità. Per quel che riguarda la mia laurea, un significativo fondo di verità.
    Ma vorrei dire una cosa sulla chiusura: l’università italiana non è fallimentare, come ha già commentato qualcuno molti laureati e dottori di ricerca italiani fanno brillanti carriere all’estero, è proprio la società italiana che premia poco chi studia molto. Prendiamo un caso emblematico: in Italia c’è un patrimonio artistico sconfinato, prepariamo laureati in Conservazione dei Beni Culturali, che potrebbero lavorare in musei, biblioteche, sovrintendenze, rendendo un servizio sia alla gente che al sistema, ma invece no.

    Ciccio ha detto:
    giugno 10, 2012 alle 12:02 pm

    Condivido tutto al 100%. Sei un fottuto genio.

    Edo ha detto:
    giugno 10, 2012 alle 1:28 pm

    Simpatico, anche se, da studente di psicologia, ci sono rimasto male. Il “pieno di figa” è scontato, e ti fermi lì? Peccato, avrei voluto farmi qualche risata sul mio corso, che si presta molto bene alle prese in giro… Studi un sacco per 5 anni, poi tirocinio gratis di 6 mesi, esame di stato, magari master, magari scuola di specializzazione post laurea di 4-5 (e si arriva a 9 o 10 anni di studio come medicina) e la gente che conosci ti ferma per chiederti l’interpretazione di un sogno o buoni consigli. xD E’ una tristezza assoluta!

    vintage/me ha detto:
    giugno 10, 2012 alle 10:11 pm

    quante risate, articolo geniale, realistico e mordente quanto basta. complimenti!!

    generAzione rivista ha detto:
    giugno 11, 2012 alle 8:38 am

    ahahaha bello. divertente. ma io studio Lettere e ODIO quelli che mandano giù esami senza riflettere. E ci sono, davvero. Certe volte ho la sensazione che certi si iscrivano a facoltà senza test (come Lettere, appunto) perché non hanno voglia di fare niente nella vita, tantomeno lavorare, e perché una volta, quell’estate del 1998, si sono letti tutti d’un fiato un giallo di Connelly.
    Li odio.
    Li odio.
    La piaga della facoltà di Lettere.

    Clara

    generAzione rivista ha detto:
    giugno 11, 2012 alle 8:57 am

    la cosa più fastidiosa è che i commentatori letterati mi imbarazzano.
    vi prego, finitela.
    a Lettere non siamo solo gente che parla in latino, ride per gli errori nelle poesie di Leopardi e legge Ferroni. aiuto, smettetela di dare quest’immagine.

    Ho già detto che li odio quelli così?
    Dopo 5 anni a Lettere diventi misantropo.

    Clara

    guardiano dello zoo ha detto:
    giugno 11, 2012 alle 9:18 am

    “è sempre più comune trovare laureati in lettere esprimersi come Sossio Aruta ai tempi del Cervia”, acc. mi sa che è proprio vero.

    cucinadigio ha detto:
    giugno 11, 2012 alle 11:50 am

    Grandioso! Mi è piaciuto molto. Parola di ingegnere che ci si ritrova perfettamente (a parte la faccenda di Lara Croft, su cui non posso portare esperienze personali in quanto donna). Ora vorrei commissionarti un articolo sui vari tipi di, che ne so, stagista. Oppure sui vari tipi di dottorando. Credo che saresti illuminante anche su quello. 🙂

    Kirvi ha detto:
    giugno 12, 2012 alle 4:19 pm

    tante cazzate che potevate risparmiare, semplicemente penoso.

      Crive ha detto:
      giugno 15, 2012 alle 11:04 am

      Lettere ? 😀

    W il pled! ha detto:
    giugno 13, 2012 alle 1:57 pm

    Noi agronomi/forestali siamo tagliati fuori in quanto non in grado di coniugare l’utilizzo di zappe e motoseghe e quello del misterioso apparecchio che chiamate compiuter immagino 🙂

    ggggggggggggggggggggggg ha detto:
    giugno 16, 2012 alle 9:19 am

    ho letto l’articolo e l’ho trovato simpatico. Molto meno i commenti, che in gran parte sono di arroganti, presuntuosi che criticano ed attaccano rissa. Sì sì, siete bravi solo voi… spero che la vostra vigliaccheria si manifesti solo da dietro lo schermo di un pc, perchè se siete così rognosi non lamentatevi che la gente non vi aiuta, ed il capo non vi promuove… etc.
    Non c’è peggio sordo di chi non vuol sentire.
    E ora. a voi gli insulti. Ma per me, ogni insulto è un punto alla mia tesi.

    Zio Effe ha detto:
    giugno 19, 2012 alle 11:08 am

    http://cuccioliebaci.blogspot.it/2012/01/studiosi-e-cervelloni-ma-anche.html

    Chiedo scusa al vostro sito molto commentabile, ma io havevo espresso tempo fa una integrazzione al vostro post ancor prima che lo scrivevate. Io credo che chi si iscrive a lettere di solito sono donne in cerca di parcheggio. La facolta di lettere è tipo il marito. Però avete dimenticato le vere merde universitarie, e anche dopo, che sono i laureati delle scienze della comunigazione, che poi sempre si pensano che allora devono diventare dei conduttori di telegiornale.

    Giovanni ha detto:
    giugno 20, 2012 alle 2:56 pm

    Lol. Sono un fisico. Molto buffo. è incredibile quanto certa gente si sia arrabbiata. Fa quasi pena.

    Fra ha detto:
    giugno 30, 2012 alle 1:47 pm

    Autoironia, questa sconosciuta.

    Fra ha detto:
    giugno 30, 2012 alle 1:53 pm

    E poi, perché ignorare i poveri studenti di biologia, scienze della comunicazione e scienze della formazione? Non hanno anche loro il diritto di sentirsi inutili? 😉

    robinson ha detto:
    luglio 7, 2012 alle 2:12 am

    bellissimo post, descrizioni impeccabili e divertentissime! Imbarazzantemente patetici, ridicolissimi, penosi, chiaramente punti nel vivo e casi umani irrecuperabili tutti quelli che se la prendono! Saluti da un “loquace” fisico.
    Giusto per curiosità, oltreuomo cosa studia?

      oltreuomoblog ha risposto:
      luglio 17, 2012 alle 12:55 pm

      Sono laureato all’università della vita.

    Giocatrice di Lego ha detto:
    luglio 8, 2012 alle 3:25 pm

    Assolutamente divertente! Mi dispiace che l’autoironia non sia una qualità posseduta da tutti. Ragazzi sveglia, il troppo ego vi rende ridicoli, non consumatevi per queste bassezze da tavernetta! Rassegnatevi alla sapiente e azzeccata categorizzazione e fatevi una risata, che magari vi sentite meglio.
    Un saluto a tutti, torno a giocare con il mio mac e a sistemare i miei lego.

    ellio86 ha detto:
    luglio 8, 2012 alle 3:40 pm

    Un mega complimento al popolo degli architetti, degli ingegneri e dei matematici-fisici-chimici che hanno riso e non se la sono presa ma che hanno saputo ridere della verità della propria condizione! we rock!!

    Letterati ed economisti, ma prendetevi una vacanza, è ora…oppure tagliatevi la coda di paglia che vi portate appresso…in ogni caso, godetevi la vita che sa essere molto bella se opportunamente aiutata dallo spirito!

    gli ingegneri non sono così soli, io sono fidanzata con un ingegnere! pazzo forse, visto che io studio architettura:)

    mi sono fatta delle belle risate per l’articolo, e sono quasi rotolata giù dalla sedia a leggere i commenti degli indignati…
    ah, mi ci voleva proprio una bella pausa dal modellino…

    una futura creatrice di palazzi osceni dal suo macbookpro 😉
    P.S. c’è il cad per mac, e non è neanche tanto male…

      Crive ha detto:
      luglio 9, 2012 alle 9:09 am

      Stima..per il macbookpro 😉

    BOH ha detto:
    luglio 10, 2012 alle 11:57 am

    Articolo che fa il suo dovere: far ridere. In senso buono eh…
    Fanno anche ridere (in modo però involontario) sia le persone che se la prendono, sia quelle che lo hanno definito “analisi dell’università italiana” quando il pezzo ha (e penso voglia avere) grossomodo la profondità di un meme di 9gag.

    anacleto ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 1:48 pm

    tra un aperitivo e un esame passato non so come ho scovato questo articolo
    fantastico ahahaha

    Alex ha detto:
    luglio 13, 2012 alle 7:51 am

    le Università sono piene di gente che negli annii precedenti l’iscrizione si sono letteralmente grattati la minchia e che magari grazie alla raccomandazione o ai soldi del paparino entrano a medicina o giurisprudenza. L’università dovrebbe formare in settori specifici e dovrebbe essere riservata solo a chi dimostra determinate capacità, che magari ha già espresso nella bellezza di 13 anni di scuola!!!! tra elementari, medie e superiori, gli altri ( una fetta considerevole degli universitari italiani) possono benissimo essere indirizzati verso altre strade ma non alla carriera universitaria. Orientamento, selezione…lo sò è un sogno.

    dc ha detto:
    luglio 18, 2012 alle 8:03 am

    E fatevela una cazzo di risata!
    p.s. io ho le dita troppo grosse per cucire palloni,,,mi hanno messo a gonfiarli a fiato giuda porco!

    franco ha detto:
    luglio 20, 2012 alle 9:59 am

    e tu in cosa sei laureato?l’articolo è simpatico ma inutile,cosa pensi di cambiare scrivendo roba del genere?a me sinceramente hai fatto solo sorridere ma son laureato in economia e sto per finire anche la specialistica e ti assicuro che non è come dici te,prima di scrivere articoli bisognerebbe essere più informati.In ogni caso se il tuo obiettivo era far ridere ci sei riuscito.

      Mulhollandriver ha detto:
      luglio 27, 2012 alle 9:15 am

      Perspicace… quanto un commercialista.

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