I tipi umani della musica

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Come diceva un mio geniale amico: “la musica è roba da teenagers”.

Infatti, come scriveva Emilio nel “Rousseau”, la musicofilia è la fase formativa che segue il periodo di Dragon Ball e che si manifesta insieme alle dediche sul diario e alla masturbazione compulsiva. Più tardi, passata l’adolescenza, il giovane comprende l’inutilità dell’oggetto della sua fissazione ed approda nella cinefilia; scopre la letteratura ed infine la filosofia teoretica. Una volta realizzato che anche queste attività risultano di poco più nobili della musica, egualmente senza scopo e anch’esse di una noia mortale, il soggetto entra nella stadio evolutivo finale: riscopre il fantacalcio e realizza quanto siano più utili e divertenti attività come il giardinaggio, il tresette, il calcetto balilla, i motori, la caccia sportiva, il softball, lo shopping e l’andare a figa.

Ciononostante, l’Oltreuomo, colto da un attacco di nostalgia, vuole regalare ai sui lettori un piccolo omaggio alla spensieratezza di un tempo; un salto indietro negli anni per rivedere la foto di classe, cercando di riconoscersi nei modelli che, dettati dalle mode lanciate dalle nostre band preferite, si cercava disperatamente di emulare.

L’Hip Hop

L’hip hop consiste nel:

-fingere che Giampiero Galeazzi sia un giocatore di Hokey e portarne la divisa

-alternare, cantilenando, espressioni tipo jo-jo, figlio di puttana, rispetto fratello, te lo metto in culo brò, a verbi coniugati all’infinito o al participio passato.

Il reagge

Il reagge è quella rottura di palle che ascolta il rastamanno.

Il rastamanno è colui che mentre cerca di cacciare le mosche ronzanti attorno ai suoi dread, professa il rastafarianesimo, ossia quella filosofia di vita il cui fondatore è Garvey ma che lui crede dovuta a Bob Marley, ossia un tizio che mentre cercava di cacciare le mosche ronzanti attorno ai suoi dread è morto di melanoma perché rifiutava le cure.

Non credo serva aggiungere altro

Il dub

Il dub è quella mostruosa rottura di palle che ascolta l’amico del rastamanno.

Il Punk

Il Punk vide gli albori nella settima decade del XX secolo in replica all’intellettualismo musicale imperante nella scena artistica del tempo, caratterizzata dallo sfrenato virtuosismo e dalle articolate strutture.

Il Punkettaro non ha capito la frase precedente.

Lo Ska

Lo ska è un giro di accordi in levare.

Il pop

Il pop è quel fastidiosissimo jingle che mandano tra un intervento e l’altro di Linus e Nicola Savino.

Il metal

Ogni vocabolo anteposto alla parola metal costituirà una variante del suddetto genere.

Heavy, power, speed, death, brutal, gothic, epic, shit, mac, spread, spacca, devastante, melodico, lasagne, attaccapanni, tostapane, Erasmo da Rotterdam, sono solo alcuni esempi delle sue miliardi di varietà, completamente indistinguibili fra loro, presenti nel panorama musicale. Il metallaro, se vuole definirsi tale, deve rispettare dei rigidissimi comandamenti che Ozzy Osbourne stesso ha ricevuto da Satana in persona durante un concerto sul monte Sinai. Questi sono:

-Portare capelli lunghi, meglio se non lavati.

-Indossare jeans strappati e maglietta rigorosamente nera raffigurante l’effige del gruppo preferito.

-Suonare la Jackson.

-Fidanzarsi con la cantante grassa. (Vedi voce Le cantanti)

-Iscriversi ad informatica.

-Odiare i Dream Theater e Avril Lavigne: i primi perché sono solo dei figoni che fanno musichetta commerciale da ragazzini e la seconda perché non è una vera metallara: solo tecnica e niente cuore.

I Dream Theater

Esistono solo allo scopo di infastidire i metallari.

Il Grunge

Non sarebbe stato male se si fossero fatti un po’ meno.

Oltre a quest’aspetto qualitativo c’è da notare che il grunge sostanzialmente visse nella contraddizione dell’essere nato come un fenomeno alternativo e di nicchia per poi essersi trasformato in un movimento di massa.

Da questo, secondo me, segue che i grunge al giorno d’oggi non sono altro che degli anacronistici ipocriti, ma magari è solo la mia opinione e come sappiamo tutti possono sbagliare; per esempio quella volta Kurt era davvero convinto che fosse il fon.

L’Indie e gli Hipsters

L’Indie non è solo una musica interessante e stimolante, come si può facilmente constatare ascoltando gruppi icona come i Franz Ferdinand, i The Strokes, gli Artic Monkeys, i The Killers, gliWhitelies, i Keiser Chief, gli Interpol o gli White Palms, ma è anche un movimento culturale d’avanguardia e rivoluzionario. L’Indie ha spesso uno sguardo internazionalista, oltre al mainstream, che va di pari passo con un senso di solidarietà con altri fans, gruppi ed etichette di altri paesi che condividono la stessa filoso…dai che scherzo, fa cagare.

L’Emo

Vale quel che vale.

I pilastri del Rock

I pilastri del Rock fortunatamente sono quasi tutti morti. Ma accenniamo brevemente a quelli ancora vivi.

ACDC. Angus: “ehei raga, beccattevi sto giro: ta-tatata-tatata-ta-ta-ta-tata”; Malcolm: “figo, facciamoci 16 albums”

Rolling Stones: la tenerezza che infonde un anziano incartapecorito, dai pantaloni in lattice rosa la cui superficie liscia si contrappone alla grinzosità delle sue rughe, compiere mosse sessuali vetuste e fuori moda quanto la sua canottiera, purtroppo non ne compensa il disgusto (cit. Morro).

I Pink Floyd. Ricordo quella sera che ascoltai per la prima volta “Shine on you crazy diamond”: indimenticabile, da quella volta non soffrii più di insonnia.

U2. “Io non posso vivere con o senza di te”. Ma cosa cazzo vuol dire?

Il blues

Eb7,Eb7,Ab7,Eb7,Bb7,Ab7,Eb7,Bb7

Il jazz

In ogni paese civile il jazz dovrebbe essere un reato.

Purtroppo pare che i nostri governanti non siano per nulla sensibili a tematiche come il disturbo della quiete pubblica o le offese alla pubblica decenza, pertanto occorre sopportare.

Il jazz può avere mille definizioni: due palle, due palle enormi, tipu tipu papa tiupapapa…,tentativo di abbruttire un tema che già di suo è mal messo, il miglior modo per non scopare, ecc..; molti addirittura sostengono che siano solo “note a caso” ma io preferisco pensarla così: il Jazz non è sparare note a caso, bensì cercare di creare una teoria per giustificarle. Infatti, se vi avvicinate a due jazzisti, sovente vi capiterà di sentirli conversare in questo modo: “ma tu come usi le sostituzioni di tritono sulle dominanti secondarie?”, risposta: “per quarte”. Che tradotto vuol dire: “ti sei mai fatto una sega con la mano sinistra?”, risposta: “sì”.

Purtroppo qualsiasi commento ulteriore sulla capacità narcolettica del jazz altro non sarebbe che una bieca nota a piè pagina del celebre video di Checco Zalone (http://www.youtube.com/watch?v=UZn9a-Iz8_k). Ergo, buona visione.

De André

La sezione dovrebbe essere più propriamente estesa a cantautorato, ma poiché il popolino attribuisce il brano Generale a Vasco e per il resto del suddetto genere conosce solo Il pescatore, non ha senso considerare altri interpreti.

Oggi possiamo proprio dirlo: il celebre compianto poeta, il grande narratore delle gesta di Piero, l’ineguagliato fine musico-umorista, provocatore e critico del bigottismo regnante nell’Italia del tardo dopoguerra, il dolce, cinico e raffinato cantore del sadismo dell’amore cieco, colui che per primo ha denunciato a Chi l’ha visto la scomparsa di Andrea, insomma il nostro amato Fabrizio, ha proprio rotto i coglioni.

Dopo la sua dipartita dal mondo terreno alla volta di quello in cui egli per altro non credeva neppure, ma ancor più ed inspiegabilmente in seguito al decennale della sua morte, il proliferare di tribute-band e di rielaborazioni o cover dei suoi brani hanno infestato praticamente qualsiasi programma tv o evento pubblico. Non c’è teatro, piazza, sagra, manifestazione di beneficenza, corsa coi sacchi o gara della cuccagna in cui non prorompa ad un certo punto lo stonare di un simpatico vecchietto occhialuto, che capitana l’improbabile ciurmaglia posta dietro di lui e gremita di strimpellatori di ogni genere e fascia d’età. Come se non bastasse, qualora invece uno decidesse di starsene a casa e guardare la tv, sarebbe costretto egualmente a sorbirsi le orripilanti reinterpretazioni dei pezzi del povero Genovese proposte in qualunque maledetto studio televisivo, da Fazio a Red Ronnie, dalla Carrà a Barba D’urso, da Vespa a Moira Orfei.

Anche basta ora.

Vasco

Il caro vecchio Vasco. Ma come si può non volergli bene?

Solo perché negli anni si è bruciato anche la corteccia? Solo perché è da tre decadi che mena avanti sempre la stessa tiritera? Solo perché i testi sono una carrellata di luoghi comuni alternati a degli “ehhhh”? Solo perché non si regge più in piedi sul palco per più di due pezzi ed è costretto ad aggrapparsi al microfono? Solo perché si cimenta in saggi telematici di tuttologia? Solo perché tante cose un senso “non ce l’hanno” e non “non ce l’ha”?

Beh sì, forse si potrebbe.

Liga

Una vita da mediocre

La musica di sinistra

La sinistra è un movimento che soddisfa entrambe le condizioni per essere una religione: a) possiede un libro sacro; b) nessuno lo ha mai letto. Ma ora voliamo più basso. L’altro grande problema della sinistra è quello di farsi capire: quando per esempio i 99 Posse cantavano “se vedo un punto nero ci sparo a vista”,Gianluca Casseridi Casa Pound, scambiandoli per dei loro, gli ha subito presi alla lettera. Inoltre per corroborare la tesi internazionalista non sembra molto coerente da parte loro, dei Sud Sound System, Almamegretta e Krikka Reggae la scelta del Terrone come lingua. Non parliamo poi dell’incomprensibilità dello strano racconto di De Gregori del caso Pablo, nel quale ricordiamo che i presunti assassini vennero assolti poiché il fatto non sussisteva.

L’unico che si salva è Guccini. La passione per Francesco non passa mai: la mia, partì da adolescente, quando in piedi a pugno teso intonavo a squarcia gola “fratello non temere che compio il mio dovere, trionfi la giustizia proletaria” e dura ancora adesso, quando a fine concerto, talmente inebriato dai suoi versi ancora oggi così soavi ma al tempo stesso così taglienti, fatico a trovare dove ho parcheggiato la mia Porche.

La musica alternativa di Destra

La musica alternativa di Destra (così loro si definiscono) è un genere molto singolare in quanto non esiste di fatto una musica di Destra non alternativa; diciamo quindi alternativa a prescindere.

I poveri musifasciti, capitanati dagli (non ridete, per rispetto anche di chi non la pensa come voi) Hobbit e dai Legittima Offesa, all’oscuro del fatto che Rock e Fascismo costituiscono una contraddizione di termini, persistono nel sostenere che l’Olocausto non sia mai esistito, che l’Italia è sempre stato un alleato fedele, che Hitler era alto più di 180cm e che quel famoso rigore, in realtà Baggio non lo ha mai sbagliato. Tutto ciò mentre suonano un genere inventato dai figli dei fiori e portato al suo apice da un negro. Il nostro amato Duce, aman…(ahah…no scusate, ma un gruppo che si chiama Hobbit fa veramente pisciare dal ridere). Dicevo, il nostro amato Duce, amante della dolce musica da balera anni trenta e provetto ballerino (per questo motivo ritenuto dagli studiosi omosessuale latente), si starà rivoltando nella sua piccola tomba a sentir i sacri valori del Littorio decantati con la lingua del nemico.

Quindi: abbasso gli Zetazeroalfa, viva Crivel.

Le cantanti

Le cantati non avranno mai problema a trovare lavoro. Alla fine dei loro studi potranno infatti intraprendere svariate strade professionali.

Fisiche: in faccia ad Heisenberg, Bohr, Schroedinger, Fermi ed Einstein, per giustificare le stecche durante la loro performance, le cantanti hanno cestinato 200 anni di quantistica e termodinamica coniando termini quali: energia positiva, energia negativa, energia del chakra, vibrazioni buone, vibrazioni cattive, vibrazioni del kharma.

Maghe: paradossalmente, per le stesse motivazioni del caso precedente.

Pneumologhe: infatti ,dopo anni passati facendo esercizi con maschere antigas e a studiare manuali di anatomia per scuole serali, sono riuscite ad apprendere empiricamente ed in maniera farraginosa che i risultati della supercompensazione innescata dalla risposta tiroidea, dovuta allo stimolo causato dall’esercizio, proveniente dal muscolo diaframmatico ed in particolare dai sarcomeri del suddetto apparato, portano dei sensibili miglioramenti ai parametri del test spirometrico e a quelli del VO2max. Se non avete capito chiedete ad una cantante, ve lo spiegherà meglio lei.

Cazzate a parte le cantanti in realtà si dividono in due macrocategorie: fighe e grasse.

Le cantanti fighe sono le uniche che avrebbero il diritto di cantare, in quanto possono ambire ad un pubblico. Totalmente irrilevante è ovviamente se siano stonate o meno, tanto nessuno ascolta lo stesso.

Le cantanti grasse invece, in generale sono buffe. Quelle brave suonano nel gruppo Metal del fidanzato con il quale propongono un frizzante e variopinto repertorio in cui compaiono in sequenza i Pantera e Alanis Morrisette. Quelle incapaci invece all’inizio cantano solo davanti alle amiche; ma queste bastarde, con il solo scopo di umiliarle, le presentano al sempre immancabile gruppo Metal del quartiere, che per l’appunto sta cercando una voce; lo strazio della prima prova, grazie a Dio, pone fine prematuramente alla loro carriera.

I batteristi

La batteria è uno strumento maschile, ideato al solo scopo di: reprimere le frustrazioni di natura sessuale; reprimere le frustrazioni di natura violenta; reprimere le frustrazioni di natura sessuale e violenta. La moderna psicologia postfreudiana attribuisce al colpo di bacchetta un valore simbolico, che rappresenta sia lo schiaffo alla prostituta, sia il pugno che il batterista non avrà mai il coraggio di dare al chitarrista, poiché si scopa la cantante di cui lui è invaghito.

I chitarristi

Il chitarrista inizia la sua avventura in chiesa, sognando di emulare Slash. Per questo motivo a prove, tra un inno al Signore e l’altro, persiste imperterrito a provare e riprovare, senza risultato, l’intro di Sweet’Chile O’Mine, disturbando la direttrice del coro che alla terza domenica lo caccerà dall’orchestrina della parrocchia.

Sconsolato, il povero Jimi Hendrix incompreso continuerà ad allenare i powerchord nella solitudine della sua cameretta, fino a quando un amico non gli passerà il cd dei Metallica e lo inviterà ad unirsi alla sua band di adolescenti. Qui, entrerà subito in simbiosi con gli altri membri del gruppo, poiché con loro condivide la peculiare delicatezza e sensibilità nel rapporto con lo strumento, ossia quella del tagliaboschi con l’accetta. L’evoluzione del percorso del chitarrista, da questo punto in poi, può seguire tre strade diverse: rimanere nell’ambiente del metal e fidanzarsi con la cantante grassa; diventare bravo e scoparsi la cantante figa per un po’, fino allo scioglimento della band, che avviene per degli screzi con il batterista: in seguito si darà al jazz svelando finalmente la sua natura di mediocre; capire finalmente di essere incapaci ed iscriversi a giurisprudenza o economia.

I bassisti

Il basso è uno strumento inutile.

I pianisti

Il pianista inizia a suonare da piccolo perché glielo ha imposto sua madre. A 12 anni spera che da grande si avverino quei cliches che lo vedono incantatore di avvenenti dame in abito da sera. Non sarà così e finirà anche lui a fare jazz, genere nel quale darà sfogo a tutto il suo estro vantandosi con gli altri strumentisti di poter suonare rivisitazioni di Prokof’ev con gran disinvoltura.

Con dieci dita grazie al cazzo, provaci con il kazoo.

Il Dj

Il Dj è l’unico che ha capito veramente tutto.

Dopo aver provato per due settimane ciascuno degli strumenti da noi presi in esame fin’ora, egli realizza genialmente che con un semplice clic del mouse, spaccherà più figa lui, di quanto tutti i musicisti messi assieme faranno nella loro carriera.

Sostanzialmente ha vinto.

Avendo i post di questo blog un format, l’articolo dovrebbe concludersi con una morale, ma credetemi, non ne posso più di scrivere e non poi non c’ho proprio cazzi. Pertanto taglierò corto dicendo che in questo in questo mondo moderno blablabla… in cui la povertà blablabla…e la politica blablabla…forse sarebbe il caso di smetterla di considerarsi musica e di cominciare a sentirsi persone.

Janne Kim Siirkinen

56 pensieri riguardo “I tipi umani della musica

    Daniele ha detto:
    luglio 11, 2012 alle 2:06 pm

    certo che ne spari di cazzate

      Janne ha detto:
      luglio 11, 2012 alle 6:28 pm

      e vado sempre a segno

        Daniele ha detto:
        luglio 12, 2012 alle 1:05 am

        soprattutto se te lo dici da solo… qualcosa di positivo esiste oltre la tua genialità??

        Janne ha detto:
        luglio 12, 2012 alle 9:15 am

        Marzio Dance

        Daniele ha detto:
        luglio 12, 2012 alle 3:07 pm

        tutto è più chiaro adesso

    hidalgo ha detto:
    luglio 11, 2012 alle 4:02 pm

    Scherzi? Questo post è pieno di verità assurde, soprattutto sul Grunge, l’alternativa di destra, gli ACDC e il Jazz… anche se ha cominciato con una disamina sui generi musicali in quanto tali, poi ha continuato analizzando l’attuale scena musicale, e ha finito parlando del singolo componente della band, associato allo strumento.
    Comunque mi sarebbe piaciuto un commento anche sulla musica colta (classica e contemporanea)

    ciccio ha detto:
    luglio 11, 2012 alle 4:30 pm

    Anch’io sono un Dj: quando vado da un amico suono il campanello.

    Kay Parker ha detto:
    luglio 11, 2012 alle 4:43 pm

    io non ti credo

    bassamarea ha detto:
    luglio 11, 2012 alle 5:18 pm

    Geniale!

    Francesco ha detto:
    luglio 11, 2012 alle 7:47 pm

    Genio

    highvoltagewriter ha detto:
    luglio 11, 2012 alle 9:56 pm

    Ho riso tantissimo. Ma in particolare il paragrafo “punk” ed il paragrafetto “AC/DC” sono quelli che mi sono piaciuti di più! Complimenti per il finissimo sarcasmo.
    P.S.: il riff di Back in Black l’ha inventato Malcolm!

      Janne ha detto:
      luglio 17, 2012 alle 8:10 pm

      Speravo non se ne accorgesse nessuno…bravo

        highvoltagewriter ha detto:
        luglio 19, 2012 alle 8:23 am

        “Brava”.

        Janne ha detto:
        luglio 19, 2012 alle 10:35 am

        Brava

    ambarabba ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 9:18 am

    Non esiste il Rousseau dell’Emilio. Semmai l’Emilio di Rousseau.

      oltreuomoblog ha risposto:
      luglio 12, 2012 alle 9:36 am

      nemmeno Idiota Sei, semmai Sei Idiota.

        ambarabba ha detto:
        luglio 12, 2012 alle 10:54 am

        Non ho capito se sei ignorante o credi di essere stato spiritoso.

      Emilio ha detto:
      luglio 12, 2012 alle 10:28 am

      Sarcamo, anyone?

        Janne ha detto:
        luglio 12, 2012 alle 12:06 pm

        Ma vatti a leggere “”Le ultime lettere di Ugo Foscolo” di Jacopo Ortis, ignorante.

    Linyos ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 9:48 am

    Non sono d’accordo sugli hobbit…secondo me hanno un grande potenziale!come Gigione e il piccolo Lucio

    Alex ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 9:59 am

    la tua teoria della musica è tanto bella e tanto ironica, quanto il porno di Sara Tommasi.

      Janne ha detto:
      luglio 12, 2012 alle 11:18 am

      La proverbiale ironia dei porno

    Marty ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 10:07 am

    Tu sei un genio :°°°D

    Tuamadre ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 10:27 am

    Cavolo ti devi davvero credere un genio. Tu devi essere un dio al di sopra di tutti per poter smerdare chi vuoi. Cosa aspetti allora a dirci la verità assoluta del mondo?! Dato che per te tutto è merda, non aspetto altro di sapere da te cosa non lo sia!
    Comunque faresti ridere se non fosse tutto “forzato”. Si vede che molte cose non le pensi neanche tu ma le scrivi per fare brodo.
    Va beh continua a crederti dio,cosi le risate me le faccio su di te invece che sui tuoi articoli.

      Crive ha detto:
      luglio 12, 2012 alle 10:42 am

      Eccone naltro….

      P.S: mi par di capire che l’incipit “la vita è una merda ma almeno dura poco” non sia sufficientemente chiarificatore della piega di questo blog…o almeno non per tutti…

        Crive ha detto:
        luglio 12, 2012 alle 10:43 am

        Fatti i cazzi tuoi Crive ! Tuopadre

      Janne ha detto:
      luglio 12, 2012 alle 11:17 am

      A me basta che li leggi.

        highvoltagewriter ha detto:
        luglio 12, 2012 alle 11:18 am

        In effetti qua non si è capito che, per il blogger, sia che se ne parli bene, sia che se ne parli male, l’importante è che se ne parli. Haha.

    Fabrizio ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 10:35 am

    La musica è un linguaggio. Anche il cinema, la letteratura, la filosofia sono linguaggio. Non parliamo di teenagers ma di umanità. Questo sito si chiama l’oltreuomo ma non mi pare si ponga oltre l’umanità, visto che utilizza anch’esso un linguaggio, quello dell’ironia.

      Janne ha detto:
      luglio 12, 2012 alle 1:29 pm

      L’Oltreuomo non è un modo di porsi oltre l’umanità, è un linguaggio.

    Lorenzo Lindemann Busellato ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 11:10 am

    Too many musicalfags around there.
    Pure io ascolto metal ma non mi offendo per determinate cose scritte, che obiettivamente, sono verità assolute.

    ydde91 ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 11:32 am

    Mi manca capire se lo scopo dell’articolo era 1) sottolineare la perdita di valore del ruolo della musica come oggi avviene nelle patetiche prassi umane o 2) screditare la musica in sé come una cazzata senza senso. Nel caso della 1) direi articolo riuscito così così… un po’ la fiera del luogo comune e nessuna vera analisi / inferenza da trarre , nel caso della 2) direi che se essere “avanti” oggi significa sputare sulla musica, questo non è oltreuomo, è oltrelarva ( riconosco alcune voci decisamente azzeccate e carine)

    ydde91 ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 11:33 am

    Mi manca capire se lo scopo dell’articolo era 1) sottolineare la perdita di valore del ruolo della musica nelle patetiche vite umane o 2) screditare la musica in sé come una cazzata senza senso. Nel caso della 1) direi articolo riuscito così così… zeppo di luoghi comuni e nessuna vera analisi / inferenza da trarre , nel caso della 2) direi che se essere “avanti” oggi significa sputare sulla musica, questo non è oltreuomo, è oltrelarva ! (riconosco comunque alcune voci carine ed azzeccate)

      Janne ha detto:
      luglio 12, 2012 alle 12:03 pm

      Mi manca di capire se c’è differenza tra il commento 1) ed il commento 2).Nel caso del 1) direi commento riuscito così così… zeppo di luoghi comuni e nessuna vera analisi / inferenza da trarre. Nel caso della 2) direi che essere “avanti” oggi significa sputare sull’oltreuomo,

        ydde91 ha detto:
        luglio 12, 2012 alle 10:43 pm

        haha , ma porco dio

    Zakk ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 12:10 pm

    Ma il tono dei tuoi commentatori è sempre questo?
    Hai tutta la mia solidarietà.

      Crive ha detto:
      luglio 12, 2012 alle 12:19 pm

      No…di solito peggio…(vedi Tipi umani degli universitari)

    Sehnsucht ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 12:53 pm

    Articolo superficiale e scarno, se devi fare un discorso così ampio almeno fallo bene, né dici qualcosa di veramente interessante né fai ridere, la prossima volta tratta la fase post-adolescenziale sul cinismo in cui sei dentro fino alle orecchie, magari parlando di qualcosa che conosci risulterai credibile, o perlomeno si riuscirà ad arrivare a metà articolo senza sbadigliare.

      Janne ha detto:
      luglio 12, 2012 alle 1:15 pm

      Grande, infatti il prossimo sarà sul cinismo post-adolescenziale, questo come avrai capito era solo dedicato agli idioti a cui piace perdere tempo a commentare i post di un blog. Scusami ma ora devo scappare che ho prove con la Berliner Philarmoniker. Ciao.

    alwaysandneverthesame ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 2:56 pm

    al momento ho bevuto troppo vino rosso per poter stilare un’ analisi bella precisa con considerazioni non richieste e robe del genere; ma posso dire che Ozzy sul monte Sinai è proprio una bella visione nonostante adesso purroppo non sia più il ragazzino dal bel viso e gli occhi chiari di Birmingham ma solo un rintronato. Ora potrei ballare allegramente anche Jump in the line di Belafonte

    lucadic67 ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 3:03 pm

    sE CI SONO MOLTI COMMENTI VUOL DIRE CHE HAI FATTO BINGO,COMPLIMENTI.

      acomeale ha detto:
      luglio 12, 2012 alle 3:27 pm

      Fa pure rima!

    Mah ha detto:
    luglio 12, 2012 alle 6:06 pm

    Ho continuato a leggere il post sperando che non finisse mai. Sì, i luoghi comuni, il cinismo forzato, si spara sul mucchio, i soliti adolescenti con la maglietta dei Metallica che puzza di risveglio ormonale.
    Cazzo, però mi ha fatto troppo ridere!

    marjo90 ha detto:
    luglio 13, 2012 alle 3:13 pm

    Credo sia un pò..riduttivo.

    Io ha detto:
    luglio 15, 2012 alle 9:05 pm

    io mi sono ammazzato dalle risate.

    Cooney ha detto:
    luglio 17, 2012 alle 11:50 am

    Sono caduto dalla sedia dopo poche righe. Immenso XD

    Boon Tobias ha detto:
    luglio 17, 2012 alle 7:29 pm

    certo che per scrivere tutte ste fesserie in un solo articolo ci vuole una mente eccelsa. Ma PEOS!

      Janne ha detto:
      luglio 18, 2012 alle 5:19 pm

      Se ci pensi bene, quello che hai scritto non ha senso. Ma pensaci bene…

    frank ha detto:
    luglio 18, 2012 alle 12:03 pm

    il Reggae, e non “reagge” come scrivi tu, è il Diabolo.

    Gianluca ha detto:
    luglio 19, 2012 alle 10:46 am

    spregevole

      Crive ha detto:
      luglio 19, 2012 alle 12:03 pm

      Bbbbbeeeeellooooo “spregevole”… !!! E’ tanto che non lo sentivo !!!

    Ryk ha detto:
    luglio 20, 2012 alle 9:00 am

    “not sure if troll or just stupid”

    a me ha fatto morire dal ridere. e sono un bassista!

    fre ha detto:
    luglio 20, 2012 alle 10:37 am

    immagino che chi ha scritto questo articolo (maschio o femmina che sia) abbia cantato in un gruppo cover di De Andrè e che si scopasse il batterista…

    Loris ha detto:
    luglio 20, 2012 alle 12:01 pm

    uno degli articoli migliori di sempre.
    Sono appena tornato da 20 giorni con bambini urlanti e avevo voglia di scazzare.
    FANTASTICO, VI AMO TANTO

    Delirio House ha detto:
    luglio 24, 2012 alle 9:50 am

    Simpatico. Ma non esagerare!

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