Consigli

PR mona mour

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Luca Zaia, attuale presidente della regione Veneto, ex PR del Manhattan

Una delle figure umane più interessanti della fauna sociale degli ultimi 10 anni e del panorama dei sabati dei mesi dell’Italia e del mondo è quella del PR. Può l’oltreuomo esimersi dal dire la sua sull’argomento? Si. Ma la dirà comunque, dipendente come è dagli insulti che riceve ad ogni post.

Non a caso ne scriviamo di domenica, giorno della settimana di nanna perpetua per l’oggetto della nostra analisi. Mettetevi le cuffie che si comincia.

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Classifica degli sport più divertenti

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ImageTroppo spesso ci si domanda che sport far praticare ai propri figli. Tralasciando sterili discorsi inerenti la completezza dello sforzo fisico, ciò che conta è la figaggine dello sport.

L’oltreuomo ha intervistato oltre 2 persone chiedendo quali siano gli sport più divertenti da seguire o praticare. In seguito abbiamo analizzato i dati e stilato la seguente, inopinabile, classifica. Leggi il seguito di questo post »

L’amicizia è più longeva di una coalizione bellica.

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L’uomo è un animale sociale, mio zio un po’ meno ma lui ha avuto un’educazione molto cattolica. Ad ogni modo c’è bisogno di condividere e condividersi, di avere qualcuno su cui contare. Non fosse altro che per non essere costretti ad andare dallo psicoanalista per facezie come parricidi, matricidi, gravidanze isteriche, fantasie erotiche verso i monili, eruzioni cutanee e  altre cose che possono essere facilmente gestite dal vostro idraulico. O da un amico appunto. Quest’ultimo, di solito, non chiede nemmeno soldi per la chiamata.
L’amicizia viene inventata da Publio Virgilio Marone, tra il 29 a.c. e il 19 a.c., e inserita come concetto riempitivo di un capitoletto dell’Eneide. Quello in cui Eurialo e Niso si scambiano una dolcissima affettuosità omoerotica. La sua diffusione in epoca moderna si deve a Dario Baldan Bembo (mi auguro sia un nome d’arte) che nel 1982 scrive “L’amico è”, una disanima del concetto di amicizia messa giù orecchiabile.
Vediamo di seguito quali sono le tipologie di relazione amicale secondo la nomenclatura Disney.

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Manuale per non restare vergini

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Uno dei paradossi più comuni della nostra epoca è la sempre crescente difficoltà dei ragazzi d’oggi a reperire delle copule nonostante i costumi sessuali si siano di molto stringati, ovvero nonostante le ragazze siano sempre più devote alla pratica della prostituzione gratuita. La spiegazione più semplice a questo enigma è che l’altra metà del cielo dona il proprio fiore, generosamente e senza pretese, a pochi illuminati individui che hanno scoperto le leggi e i meccanismi di una logica semplice come è quella femminile. Perciò l’oltreuomo,dopo l’epifania del manuale per non restare zitelle, ha deciso di dare una mano anche ai giovinotti, rivelando le tre antiche regole di seduzione per portarsi a casa la pagnotta tanto desiderata.

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Fashion Riot

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Nella foto:
Converse Shoes
Nadine Leather Trousers
Brandy and Melville Anarchy Top
MSGM Jacket
Alexander McQueen Scarf
Miu Miu Glitter Sunglasses
Kenneth Jay Lane Bangle
Le manifestazioni di protesta: una meravigliosa cornice in cui conoscere nuovi amici, divertirsi in compagnia, fare dell’attività fisica, scambiarsi battute e opinioni, sentire quel bel senso di appartenenza a qualcosa di libero e vitale e, con un pizzico di fortuna, beccare un po’ di figa.
Le motivazioni che alimentano le proteste sono le più varie visto che chi comanda ne combina di tutti i colori. Tuttavia, quello che più colpisce di questa antichissima forma di interazione sociale è l’appeal che suscita su persone di tutte le risme. Una moda che impazza su tutto il territorio e coinvolge giovani e vecchi, uomini e donne, caucasici e non, persino i calciatori non resistono al fascino di un bello sciopero.
Non si tratta solo di moda. I manifestanti rappresentano una delle principali risorse economiche dello stato italiano. Per fare un esempio, le spese sostenute dai manifestanti per spostare le proteste pendolari, dal ponte sullo stretto alla TAV della Val di Susa, hanno finanziato l’acquisto di tre centrali nucleari dalla Francia.
Ma chi sono veramente questi manifestanti? Cosa vogliono? Come fanno ad avere così tanto tempo libero?
L’oltreuomo ha analizzato per voi le principali tipologie di manifestanti.

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Manuale per non restare zitelle

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La redazione dell’Oltreuomo è stata recentemente sommersa da lettere dal contenuto tragico e insoddisfatto. Migliaia di ragazze disperate ci hanno scritto chiedendo dei consigli per riuscire a trovare un fidanzato e tenerselo stretto. Non potevamo restare indifferenti a quelle rismedi fogli inzuppate di salate lacrime, perciò abbiamo deciso dicostituire un piccolo manualetto che potrà aiutare le giovani zitelline a non fare la fine di Crudelia De Mon.

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Breve, ma utile, guida alla disobbedienza civile

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Troppo spesso chi manifesta non è preparato a farlo. Il problema è la mancanza di un corso di laurea che illustri i punti chiave di un’azione di protesta. Ma anche se ci fosse i protestanti non sarebbero in regola con gli esami. Pazienza.
L’oltreuomo, da sempre impegnato nel sociale, vi offre un estratto della “breve, ma utile, guida alla disobbedienza civile” di Woody Allen. Studiata con cura offre una serie di utili consigli per chi volesse rovesciare un governo o far cambiare il nome a una via.
Buona lettura.

Jizz in my pants

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Quante volte vi sarà capitato di farvi sorprendere dai singulti dell’eiaculazione precoce. Sono attimi agrodolci in cui si rimane sospesi tra il piacere del risolto e l’imbarazzo verso il partner attonito. Noi dell’Oltreuomo siamo talmente abituati a non superare le quattro spinte pelviche che, negli anni, abbiamo raccolto un campionario di frasi “salva slip” per sublimare la vergogna.
Applicate con attenzione i consigli che seguono e anche voi riuscirete a trasformare un coito prematuro in una sborrata di ottimismo.
1) Mentre eiaculate alzate le braccia al cielo e urlate “primo, ho vinto”! 
Qualsiasi donna immagina che gli uomini non siano altro che dei bambinoni competitivi. La vostra compagna interpreterà la circostanza in base al suo stereotipo più prossimo anziché su base razionale. Penserà qualcosa tipo “che carino” o “così giocherellone sarebbe un ottimo padre per i miei figli”. Lo scopo di questo stratagemma è risvegliare il suo istinto materno.
Per gli stessi motivi funziona anche mettersi a piangere singhiozzando “uffa! Tutte le volte così!”
2) Prendete un kleneex e cominciate a pulirvi. Senza guardarla dite con grande calma “scusa ma mi stavo rompendo il cazzo”.
L’utilizzo di questa scusa serve a spostare, con eleganza, il piano del problema dalla vostra debacle a l’inadeguatezza della vostra compagna. Le donna, insicura per natura, inizierà a domandarsi dove ha sbagliato e perché. Ripasserà mentalmente tutta la serata, dalla cena al coito, interpretando a posteriori dei dettagli insignificanti come se fossero errori biblici. Dopo essersi colpevolizzata farà di tutto per farsi perdonare.    
3) Assumete uno sguardo sbigottito e timidamente affermate “strano, di solito mi capita solo con le fighe”?!
Le cattiverie gratuite sono da sempre il collante tra le coppie. Questo caso specifico si regge sull’abilità squisitamente femminile di filtrare le informazioni. Della frase suggerita, l’informazione che viene elaborata dalla partner sarà “lui si fa delle fighe”. In questo modo acquisterete punti nella sua personale scala di valutazione e si vanterà con le amiche di avervi conquistato.
In questo modo è probabile che possiate farvi anche le amiche.
4) Inforcate gli occhiali precedentemente riposti sul comodino accanto al letto e spiegatele che l’eiaculazione precoce, in natura, è una caratteristica adatta alla conservazione della specie. Argomentate dicendo che durante la copula gli animali sono scoperti a eventuali attacchi di predatori ed è quindi necessario ridurne al minimo la durata.
L’effetto principale sarà annoiarla. Esattamente lo stesso effetto che avreste ottenuto se l’atto sessuale si fosse protratto.
5) Guardate l’orologio e dite “visto che abbiamo tanto tempo perché non andiamo in centro a fare shopping? Offro io”!
In questo modo le procurerete l’orgasmo e l’asimmetria sarà appianata.

Se lei vuole il cinema e lui vuole chiavare?

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Paul Watzlawick e Mihaly Csikszentmihalyi sono due esperti di teoria della comunicazione anche se, a causa dei loro nomi, non hanno mai superato la fase dei convenevoli in nessuna conversazione. Watzlawick nella “pragmatica della comunicazione umana” ci spiega chiaramente che se una persona non risponde volentieri alle nostre domande è possibile che lo faccia mentendo. Il professore di Palo Alto manda così a puttane un secolo di psicoanalisi. Csikszentmihalyi, invece,  nel suo libro “Flusso: psicologia di un’esperienza ottimale” ci convince della possibilità di essere più contenti se facciamo qualcosa che ci piace.

Noi dell’oltreuomo abbiamo deciso di utilizzare le argute pensate di questi due luminari per definire alcune modalità caratteristiche dei rapporti di coppia. Per farlo prenderemo in esame una situazione molto frequente nei rapporti a due e definiremo le diverse modalità comunicative e comportamentali che possono essere messe in atto.
Situazione di partenza: Lei vuole andare al cinema, lui vuole chiavare.
Compromesso: vanno in un drive in e lei gli fa una sega.
Lei rinuncia al cinema classico pur ottenendo ugualmente la visione del film e lui rinuncia alla penetrazione pur ottenendo comunque un amplesso.
Mediazione: lei va al cinema con un’amica e lui si chiava la stessa amica.
Entrambi ottengono ciò che volevano grazie all’intervento di una terza persona (il mediatore) che aiuta la coppia a raggiungere una soluzione mutualmente accettabile.
Atteggiamento passivo (di lui): vanno al cinema e lui le guarda le tette tutto il tempo fantasticando, poi tornati a casa la uccide e violenta il cadavere.
Lui non ha il coraggio di proporre i suoi desideri e di conseguenza asseconda passivamente le esigenze di lei accumulando rabbia e frustrazione.
Atteggiamento passivo (di lei): copulano. Durante l’atto lei è assente e annoiata ma lui non nota la differenza. Durante la notte lei taglia la punta del pene del compagno.
Lei non riesce a rifiutare di soddisfare le richieste del partner quindi decide di eliminare il problema alla punta.
Atteggiamento aggressivo (di lui): lui urla frasi ingiuriose nei confronti di lei, della sua famiglia e della famiglia del regista del film. Dopo la prende con violenza sul tappeto del salotto. Trascorse quattro ore di sesso selvaggio, lui fuma rilassato in terrazzo e lei gli accarezza il petto con l’indice sussurrando “ti amo”.
Lui non riesce ad accettare che la propria volontà non si attui e si impone attraverso la violenza verbale e fisica. Questo tipo di atteggiamento rozzo e ignorante accende il desiderio della compagna, la quale ne esce appagata. Purtroppo questa dinamica si rivela talmente soddisfacente per entrambi, che finisce con il diventare l’unica forma di interazione possibile.
Atteggiamento aggressivo (di lei): lei pianta il broncio e lo guarda come se la vita non fosse altro che dolore e atroci sofferenze. Fa un utilizzo smodato di sospiri e di frasi di valore comunicativo scarso o nullo (“non so”, “chi può dirlo?”, “non ricordo se ti piacciono le barbabietole”). Mediante frasi a mezz’aria riversa su di lui la causa dei suoi mali. Lui incapace di entrare nella logica della “non comunicazione” si ammazza mangiando cibi a cui è allergico.
Per sopperire allo svantaggio fisico, la donna nei secoli ha sviluppato la tecnica della “violenza docile”. Questa strategia consiste nel fare pena al compagno. Il paradosso di questa tecnica risiede nella sua efficacia circoscritta. Funziona esclusivamente se il partner è sensibile e molto coinvolto. Ovviamente un ragazzo con queste caratteriste quando subisce la “violenza docile” si ammazza.
Atteggiamento assertivo (la buona comunicazione): chiavano al cinema.
Entrambi ottengono quello che volevano senza rinunce.