Parigi

Cronache d’oltre alpe: così l’oltreuomo conobbe Mauro Repetto

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A Parigi fa freddo. Inoltre ogni volta che vado dal panettiere e chiedo una baguette mi sento frocio.

Parigi è soprattutto invertiti nel Marais, prostitute a Boulevard Bessières, giapponesi a Lafayette, barboni al Pompidou, femministe ucraine che mostrano le tette sotto la Tour Eiffel, rapper a Montmartre e pioggia tutti i giorni. Così, per fuggire da un venditore di formaggi, l’altra sera mi sono infilato dentro al teatro Essaion nel quarto arrondissement.

La locandina proclamava la presenza dello spettacolo “The Personal Coach” di Mauro Repetto. Per quel senso di coesione che lega gli italiani all’estero ho acquistato il biglietto. Sono entrato timidamente nella piccola sala buia. Gli spettatori eravamo io, l’oltredonna e un fotografo di Pavia che ormai vive a Parigi. Leggi il seguito di questo post »